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  • Aua: Martedì

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Equilibrio

A volte la semplicità è la via più facile che porta dritto al cuore. Il sound di Aua non è una novità ma riesce comunque a trasformare ogni sua canzone in un brivido diverso.

Chitarre acustiche, batteria minimal e divertenti momenti creati con suoni campionati riempiono il mondo di “Martedì” colmo di banalità mai banale e di primitive emozioni che danno lo spunto per pensieri più profondi. Insomma la sottile linea tra pop e impegnato, con Aua, vacilla e ci fa perdere l’equilibrio senza poi riuscire a trovare una vera soluzione.

Le canzoni convincono, e forse alla fine è quello che conta. Aua riesce davvero a trovare le armonie giuste per pizzicare le nostre emozioni, forse quello che manca è una propria impronta personale.

Le track “Canta Ragazzina” e “Bugiardo” sono le più intense, un buon esempio per gettare nuove idee e cercare la propria strada, quella che alla fine dona più soddisfazioni, lontana magari da echi che richiamano Cristina Donà o le canzoni in versione femminile degli Scisma.

Pro

Contro

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