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    Autonomy

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Melodico ed animoso. Una strana coppia?

L’Inghilterra ci riprova. Già, perché dopo i vari successi di gruppi come Lostprophets, One Minute Silence, Kill 2 This ma soprattutto Earthtone9, ecco spuntare fuori questi Autonomy, freschi di contratto con la Earache, etichetta che, da qualche tempo a questa parte, ha deciso di puntare anche e soprattutto su releases sicuramente più commerciali e commerciabili di quelle a cui ci aveva abituati un tempo. Gli Autonomy propongono una formula sicuramente collaudata, proponendo belle melodie vocali che si incrociano a chitarre iper-compresse e a ritmiche molto groovy, cercando di far propria la lezione a stelle e strisce ma anche cercando una via, diciamo così, più “british” al nu metal. Si, perché questi ragazzi hanno quel tocco particolare che contraddistingue molte delle band provenienti dalla terra d’Albione e gli fa fare quel passettino in più per non finire nel calderone ormai stracolmo delle band inutili e banali fino all’osso. Certo, come dicevo prima, non inventano nulla di nuovo, ma si fanno ascoltare piacevolmente, anche grazie all’uso delle due voci (che mi hanno ricordato molto i loro compagni di etichetta e nostri connazionali Linea77) che alternano melodia e parti urlate, donando maggiore aggressività alle composizioni. A mio avviso le tracce migliori del disco sono anche quelle più “tirate” come “S/K/N/S” o “Donkey Punch” in cui la potenza del gruppo, oltre che alle doti compositive, viene espressa a pieno. Consigliato per chi cerca qualcosa di melodico ma che, allo stesso tempo, “pompi” a dovere.

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