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Le donne che hanno rivoluzionato la musica elettronica

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Avanguardia è un sostantivo femminile che può significare in gergo militaresco un reparto che precede truppe in movimento in genere a scopo di sicurezza, ovvero un movimento artistico sperimentale orientato all’innovazione espressiva, divergente dalla tradizione o dal gusto corrente. Sono significati che ispirano l’immagine di qualcuno o qualcosa pronto a sacrificarsi, a procedere con determinazione in avanti, una guida diversa dagli altri perché il suo impegno, determinazione o creatività spingono lì dove nessuno si è ancora inoltrato col rischio di cadere in battaglia, per il soldato, o di non essere compresi, per gli artisti.

È il caso di parlare di un movimento musicale sperimentale, d’avanguardia per l’appunto, che ha stravolto la musica per come la conosciamo oggi aprendo un varco tra le file avversarie e lasciando passare quella che oggi conosciamo e celebriamo comunemente come musica elettronica.

L’avanguardia della musica elettronica, nata intorno al 1930, si sviluppò trasversalmente tra Europa e Stati Uniti ed ebbe tra i suoi protagonisti un manipolo di donne visionarie. Dotte ricercatrici del suono, esperte di ingegneria ed informatica, sapienti conoscitrici di strumenti che per la vulgata comune erano considerati fantascienza. Tutte loro sono state delle pioniere essenziali per la musica ed i suoi sviluppi. Senza di loro e la loro avanguardia non avremmo avuto alcuni dei maestri che apprezziamo e consideriamo gli unici portavoce di questo genere.
Loro sono tante, oggi ne vedremo dieci anche se la portata rivelatrice di ogni singola di queste donne è del tutto incalcolabile. Per ognuna di loro c’è un successo della musica e dell’arte, c’è un’innovazione stilistica, uno stravolgimento della composizione, una creazione di uno strumento del tutto nuovo.
Speriamo che possa essere in qualche modo d’ispirazione.

 

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Johanna Magdalena Beyer

Johanna Magdalena Beyer, nata nel 1888, fu la prima donna a comporre musica elettronica. Ascoltare il suo Music Of The Spheres, datato 1938, è uno splendido punto di partenza per capire come molta della musica che ha seguito questo lavoro altro non è che un ottimo omaggio alle ricerche sonore in esso contenute.

 

Clara Rockemore

Clara Rockemore ebbe l’onore di studiare l’uso del theremin direttamente dal suo inventore Léon Theremin. L’inventore, d’altra parte, ebbe il privilegio di avere Clara Rockemore come allieva che divenne col tempo la maggiore thereminista della storia. .

 

Else Marie Pade

Else Marie Pade fu la prima a comporre un lavoro di musica concreta in Danimarca. Considerata come una visionaria del suono, le sue opere sono un mantra elegante di dissonanze. Marie non solo fu una grande pioniera della musica elettronica, ma anche una combattente della resistenza contro i nazisti.

 

Charlotte “Bebe” Barron

Insieme al marito Louis Barron, Charlotte compose la prima colonna sonora della storia interamente di musica elettronica per il film “Forbidden Planet” nel 1956. Questo lavoro era talmente innovativo per l’epoca che gli stessi Barron non seppero come chiamarlo. Era del tutto inclassificabile. Fu John Cage per primo a parlare di “musica”. Tra le altre grandi rivoluzioni della Barron c’è il primo utilizzo dei loop tapes.

 

Daphne Oram

Daphne Oram è stata una delle menti più significative della musica elettronica. Nel 1957 ideò una tecnica che chiamò Oramics, in grado di trasformare e manipolare il suono dalle immagini impresse su dei nastri da 35mm. Considerata la prima ad aver costruito un simile strumento di musica elettronica fu anche l’artefice dei suoni presenti in film come Doctor No e Goldfinger.

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Eliane Radigue

La francese Eliane Radigue è una delle prime ad aver sperimentato la drone music, un approccio ultra minimalistico del suono. A lei si deve una delle ricerche sonore più approfondite del celebre ARP 2500 della MOOG. Sicuramente una delle musiciste e compositrici più influenti del 21esimo secolo.

 

Pauline Oliveros

Compositrice, insegnante, innovatrice, polistrumentista, autrice, attivista, teorica, Paoline Oliveros è una delle menti più rilevanti per la musica contemporanea. A lei si devono correnti di pensiero pratico-filosofico musicale come il deep listening o la sonic awareness. È un personaggio che se approfondito sa aprire la mente. Una delle più grandi di sempre.

 

Wendy Carlos

Wendy Carlos raggiunse il successo tramite il rifacimento di alcune delle opere più celebri di Johann Sebastian Bach eseguite su un sintetizzatore MOOG. Compose, successivamente, le colonne sonore di capolavori del cinema come Arancia Meccanica, The Shining e Tron.

 

Laurie Spiegel

Laurie Spiegel è stata una delle maggiori esponenti della musica elettronica verso la metà degli anni ’70 grazie al suo utilizzo di composizioni sulla base algoritmi logico-matematici. È tuttora una delle migliori performer e conoscitrici del Buchla e del EML.

 

Suzanne Ciani

L’italo americana Suzanne Ciani inizia la sua carriera negli anni ’70 quando una donna alle prese coi sintetizzatori ed esperta di ingegneria informatica era ancora una minaccia da sminuire. Ma il suo spirito d’avanguardia la portò ad aprire la sua compagnia privata Ciani/Musica tramite cui compose suoni ed effetti sonori. Da lì in poi il successo e la rivoluzione: sue le colonne sonore degli spot di Atari, American Express, General Electric; suo anche il celeberrimo suono dell’apertura della lattina della Coca-Cola riprodotto fedelmente sul suo sintetizzatore.

 

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