Home > Recensioni > Avatar: Avatar
  • Avatar: Avatar

    Avatar

    Loudvision:
    Lettori:

Chi vuoi prendere in giro?

Il moniker fa tendenza. Il genere pure. Si preparavano ad un successo sicuro.
I cinque svedesi volevano sviluppare il discorso degli In Flames e dei Children Of Bodom. Death melodico all’ennesima potenza, un cantato non troppo growl, un suono pulito dai blast beat, una costante e ripetuta melodia.

E invece c’è aria di flop. Il terzo full length puzza di tante cose. Di commerciale, di radiofonico, di poca, vera e sana rabbia. A sostenerlo solo una pomposissima produzione.

Abbiamo conosciuto il melodic death.
Nel caso degli Avatar, invece, l’aggettivo è “Death”, il sostantivo è “Melodic”. L’inversione dei pesi è obbligatoria: l’orecchiabilità, infatti, arriva quasi alla nausea. Seppur potente, l’album gioca su elementi di così facile presa da far sentire l’ascoltatore preso per i fondelli.

Pro

Contro

Scroll To Top