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  • Avengers: Age of Ultron

    Diretto da Joss Whedon

    Data di uscita: 22-04-2015

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Preoccupato per il ritorno di una possibile minaccia aliena, Tony Stark (Robert Downey Jr.) convince Bruce Banner (Mark Ruffalo) a mettere a punto un’intelligenza artificiale capace di dare man forte al genere umano e ai Vendicatori in caso di bisogno.

Come succede spesso, l’ottima idea di Tony si trasforma in un pessimo incubo: nasce così Ultron, un essere autocosciente ed immateriale deciso a redimere l’umanità attraverso la sua distruzione.

Stavolta potrebbe non bastare nemmeno l’intervento dei Vendicatori — Captain America/Chris Evans, Vedova Nera/Scarlett Johansson e Occhio di Falco/Jeremy Renner — al gran completo per salvare la Terra.

Joss Whedon sa il fatto suo in qualità di sceneggiatore, ma con “Avengers: Age of Ultron” fronteggia un compito davvero arduo: un film ponte verso altre future grandi pellicole che richiede tanti accenni a quelli che saranno gli scontri a venire (il martello di Thor, le contrapposizioni tra Tony e Steve in vista di Civil War) e nel contempo di temporeggiare sulle svolte decisive della trama.

Saggiamente, riduce il protagonismo di Robert Downey Jr. e dà spessore ai personaggi umani di Jeremy Renner (protagonista di una svolta davvero riuscita) e Scarlett Johansson (la cui sistemazione è intrigante ma convince fino a un certo punto), mentre introduce il duo dei gemelli Maximoff al meglio delle possibilità (pur perdendo il confronto contro il Quicksilver di Bryan Singer).

Il risultato è un grande pop corn movie, meno spontaneo e brillante del predecessore, ma comunque capace di emozionare e divertire e che sicuramente farà venire voglia agli appassionati di fare un secondo giro in sala per godere appieno dei momenti a loro dedicati.

Si respira finalmente l’aria dei comics originali (anche se la storia di partenza rimane molto diversa), purtroppo però certi meccanismi narrativi cominciano a riflettere la stessa stanchezza dei loro epigoni cartacei, le maxi saghe, azzoppate dalla necessità di essere sempre più grandi, più spettacoli, di rilanciare sempre più in alto.

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