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  • Ayreon: 1011001

    Ayreon

    Data di uscita: 28-01-2008

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Ritorno al futuro

Nuovo capitolo nella saga di Ayreon, progetto creato dall’olandese Arjen Lucassen.
Imponente come al solito la lista dei cantanti fra cui troviamo Jorn Lande, Jonas Renkse, Daniel Gildenlow, Anneke Van Giersbergen e Hansi Kursch impegnati nel far vivere i personaggi del concept, semidivinità abitanti del pianeta Y (di cui 01011001 è l’espressione in linguaggio binario) che si trovano sull’orlo della caduta e danno vita alla razza umana per ridare senso al corso dell’esistenza.
Fin dal concept appare chiaro un ritorno alle tematiche fantascientifiche che già animarono “The Universal Migrator” o “Into The Electric Castle”, ritorno che si traduce anche in termini musicali (emblematiche in questo senso l’apertura con “Age Of Shadows” o le esplosioni di “Liquid Eternity”). Riuscitissime risultano le parti più dilatate ed atmosferiche, spesso affidate alla coppia Renkse-Van Giersbergen, sicuramente sugli scudi insieme al Gildenlow sentito interprete delle sue parti (sentire “Newborn Race”). Non sempre invece risultano incisive come dovrebbero le parti più metal, a tratti anonime e un po’ trascinate.
A scanso di equivoci: il disco è bello, ben fatto e ben suonato. Tuttavia non sempre scatta quell’incantesimo che aveva reso “The Human Equation” un gran disco: non tutti i pezzi sono ai massimi livelli e non tutti i cantanti riescono a dare ciò che il disco richiederebbe (per primo Jorn, perfetto nell’esecuzione ma troppo spesso ben lungi dal feeling che sprigionava negli Ark).
Il fattore “già sentito” non è una novità in un disco di Lucassen, qui si aggiunge però un velo di autoreferenzialità che rende questo nuovo disco un po’ meno appetibile rispetto ai precedenti capitoli della saga.
Ad ogni modo, chi già apprezza il progetto può acquistare l’album a scatola chiusa, non se ne pentirà. Per gli altri è decisamente meglio iniziare da qualcos’altro.

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