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Babil On Suite: “Paz”, il nuovo disco brano per brano

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E come non poteva essere altrimenti se non un grande viaggio? Dalle arie brasiliane al sole dei Caraibi passando per il funky di Miami Beach e quanto altro ancora. Ritmi africani nei retrogusti e sfacciato samba brasiliano nel singolo con Mario Venuti che si intitola “Boa Babil On”. E che dire del bellissimo pop di “You Can Be Free” dove troviamo un vero coro di bambini realizzato dal Coro interscolastico “Vincenzo Bellini” di Catania? Perché si, si gira il mondo, spesso si sta al sole delle belle arie festive della tradizione ma tutto parte dalla nostra Catania. Ecco il nuovo disco dei Babil On Suite dal titolo “Paz” che significa proprio “pace”. Ecco 11 nuove scritture, tutti potenziali singoli ricchi di grande fascino. Vi raccontiamo questo disco con il nostro solito Zoom. Un disco che dai Dj catanesi nasce, si propaga con le voci di Caterina Anastasi e Manola Micalizzi e si arricchisce del funky rap di Geo Johnson. Play Loud gente.

Babil On Suite, “Paz” brano per brano

2 Loose 2 Loose

E’ la vena funk che scorre nel sound dei Babil on Suite: ma “2 loose 2 loose” è anche una storia d’amore “loose”, una storia polleggiata che assume i tratti di una lama sottile tra la paura di scoprirsi troppo e la voglia di aspettare il sole in due.”2 loose 2 loose” è in perfetto stile con l’allure di Geo Johnson from Chicago, uno delle tre voci della band.

Call Another Boy

Come un palloncino legato a un sasso. Non c’è maggior solitudine di vivere in due restando legati al passato, invece di aprirsi al nuovo. Finché una vocina impertinente ti suggerisce … Call Another Boy. La leggerezza del pianoforte alla Praise You e il groove delle percussioni di Rapper’s Delight tratteggiano il sound del brano scelto come singolo che anticipa l’album “PAZ” e ne caratterizza l’essenza.

Boa Babil On

Un brano dalle sonorità coinvolgenti, viscerali e allo stesso tempo dal sapore internazionale, con la partecipazione di Mario Venuti. Un inno al rinnovamento, un viaggio attraverso il quale vorremmo portare il mondo intero, fino a spingerci verso una coralità percussiva e armoniosa che pulsa come il cuore della terra.

Little Lamb

Nasce da un’ispirazione per un canto di Joseph Tamaru (noto musicista gospel e attivista Kenyano). Un canto viscerale. Succede che il tradimento politico e quello sociale ci trasformino in agnellini: quasi indeboliti e in uno stato di confusione che ricorda il caos. Lo stesso caos da cui scaturisce l’ordine, che contraddistingue l’universo.

From The Distance

Come una preghiera, una richiesta di aiuto ma con i bassi che richiamano “I Feel love” di Donna Summer.

You Can Be Free

Il pensiero di un ragazzo vissuto ai bordi di un Polo petrolchimico, gli occhi puri di un bambino ignari del denaro, del business, vedono quello che in realtà è, una privazione dell’aria che respiri. E si torna bambini, ai propri desideri, alla voglia di esprimere le proprie emozioni…cantando. Come accade nell’emozionante epilogo del brano, affidato ai piccoli cantori del Coro interscolastico “Vincenzo Bellini” di Catania.

In My Cinema

Come i lunedì sera degli anni ’80 quando a fare da apripista prima di gustare le anteprime internazionali sul piccolo schermo arrivava la sigla di Lunedì Film, scritta e cantata da Lucio Dalla. La citazione vuole essere un omaggio della band al Cantautore che produsse il loro primo album e li ha voluti come ospiti del “Lucio Dalla and Friends”. In My Cinema… siamo tutti attori protagonisti e spettatori della nostra vita.

Paz

Tre lettere e un significato senza confini. PAZ è PACE (in portoghese), scelto per dare il titolo all’album, ruota attorno ad un riff di kora africana che suona come un mantra, come una formula mistica di serenità.

Agora

Agora, “adesso” è arrivato il momento di unirci nella danza, nel canto e nelle forme di arte che danno spazio al cuore. Solo con un cuore libero si sconfigge ogni forma di razzismo.

Sing It Back

Prima di diventare una cover dei Moloko era un brano inedito. Poi ispirati dall’eleganza della copertina del vinile “Sing it Back”, il mashup viene fuori quasi per gioco.

 

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