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    Baby Woodrose

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Open the third eye

Settimo album per i Baby Woodrose, trio danese dedito alla pura psichedelia. Rispetto ai lavori precedenti la band opta per un sound più pesante, con atmosfere pervase da un’inquietudine di fondo. Ipnotici ritmi di basso e batteria ospitano il tappeto dominante dell’organo etereo e della chitarra satura di riverbero ed effetti, su cui aleggia la voce allucinanta del leader Lorenzo Woodrose.

In alcune canzoni, come il singolo “Dandelion”, l’effetto è quello di un illuminante viaggio acido; in altre invece la struttura dei pezzi è eccessivamente coperta dai deliri strumentali e il risultato è dispersivo.

La band comunque non delude: si tratta come sempre di un lavoro di alta qualità musicale .

Influenzato forse dai lavori dei suoi progetti paralleli, Lorenzo Woodrose porta la band nel territorio dell’heavy-psych, a discapito però dell’equilibrio fra virtuosismi acidi e solidità delle canzoni che aveva raggiunto negli album precedenti. Se da un lato gli va dato il merito della continua ricerca musicale in cui ha da sempre immerso la band, dall’altro l’album suona come un passaggio intermedio verso una nuova forma del sound. Momenti alti come il singolo “Love Like A Flower” sapranno comunque soddisfare gli appassionati.

Pro

Contro

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