Home > Report Live > Bailando Ska!

Bailando Ska!

La prima giornata di quasi estate accoglie il trio della serata: Persiana Jones, The Toy Dolls e Ska-P. Gli spagnoli sono la formazione più recente, ma anche la più attesa, ed è grazie a loro che si sono volatilizzati gli oltre 10000 tagliandi per un posto nel palazzetto alle porte di Milano.
Quando sul palco salgono i torinesi Persiana Jones la platea è ancora semivuota, ma il gruppo mette in fila un best of che riesce a scaldare i presenti. Immancabile la conclusione con “Tremarella”.
Mentre l’affluenza prosegue lenta è la volta poi dei The Toy Dolls che propongono una scaletta serrata. Qualche coriandolo sulle prime file è tutta l’interazione che offrono e così è la musica a farla da padrone. La tiepida risposta del pubblico ci spiega perché in Italia siano passati solo come spalla. Fanno eccezione un paio di canzoni che risvegliano letteralmente i presenti, fra cui la pietra miliare delle serate rock in discoteca: “Nellie The Elephant”.

Il pubblico è arrivato a riempire interamente il Forum, non senza qualche legittima recriminazione per importanti lacune organizzative: non si possono vendere biglietti a “posto unico” e impedire la discesa nel parterre anche quando questo è ancora semivuoto.

Le luci si spengono e sale l’adrenalina: è il momento degli attesissimi Ska-P! Dalle casse si ode un “Ber-lus-co-…” che lascia proseguire i diecimila del palazzetto.
L’esibizione prende il via con gli spagnoli che entrano in scena alla spicciolata. Ad aprire le danze è “Full Gas”: traccia numero uno del nuovo disco “99%”.
Il primo vero pogo si ha però subito dopo con l’attacco di “Consumo Gusto” che non fa in tempo a sfumare e subito si trasforma in “A La Mierda”.
Il pubblico si dimostra da subito carico a mille per ballare e urlare durante tutte le canzoni. Molto più tiepida invece è la risposta alle incitazioni di Pulpul fra un brano e l’altro.
La scaletta di canzoni e invettive prosegue come da copione: prima la religione con un Pipi vestito da prete pervertito, poi la Polizia, Israele, la società consumista e via discorrendo.
Fra un brano e l’altro i fan riprendono fiato e attendono la canzone successiva per ributtarsi nella mischia: “Kasposos” permette di creare ampi cerchi nel parterre e… “ooooo”… scagliarsi di nuovo tutti in mezzo! Un grande classico del pogo, sempre apprezzato e di grande impatto fisico e visivo.
Se è vero che quest’oggi le chitarre sono molto alte e di tanto in tanto c’è qualche problema di acustica, è anche vero che probabilmente siamo stati gli unici a farci caso.
Arriviamo a “Solamente Per Pensare” cantata come sempre in italiano, seguita da “El Vals Del Obrero”. A questo punto gli Ska-P salutano Milano, ma nessuno si aspetta che sia la fine.
Il tempo di due o tre strofe di “Bella Ciao” istigato da dietro le quinte e intonato a cappella dal pubblico e si riparte con la cinquina finale: da “Welcome To Hell” a “Gato Lopez” il ritmo è altissimo. Di nuovo i saluti, ma prima… “Insistimos!”. E via con l’ultimo furente pogo.

Mentre si esce ci rendiamo conto che dal recentissimo “99%” hanno estratto solo 3 brani (e non i migliori). Di certo questo gruppo non aveva bisogno di promuovere il disco e ha preferito andare sullo strasicuro. Anche travestimenti e scenette non hanno riservato sorprese: tutto il concerto è stato conservativo sin nei minimi dettagli.
Ma questa è un’altra cosa che importava a ben pochi dei presenti, intenti a ballare, urlare e pogare dalla prima all’ultima nota.

Full Gas
Consumo Gusto
A la Mierda
Mestizaje
Se acabó
Kasposos
Niño Soldado
Insensibilidad
Crimen Sollicitationis
Cannabis
Intifada
Romero el Madero
Canto a la Rebelión
Sexo y Religión
Solamente Per Pensare (in italiano)
El Vals del Obrero

Welcome To Hell
Mis Colegas
El Libertador
Estampida
Gato López
(Insistimos)

Scroll To Top