Home > Recensioni > Ballo Delle Castagne: Kalachakra

Diavolo alternativo

Non è il solito album rock dedito alle parti basse della terra, popolate da demoni. Non servono neri capelli lunghi e ricci che come fruste si agitano al ritmo di una potentissima canzone death metal. “Kalachakra” potrebbe essere la colonna sonora riflessiva dei pensieri più nascosti del diavolo in persona.

Musicalmente ben architettato con track che riprendono anime di generi rock del passato. La psichedelia è la padrona che governa e conduce questo “Kalachakra” che, nonostante il ritmo pacato, spaventa e rende la sua musica solo per alcuni eletti.

Anche se non hanno una faccia da veri cattivi questo non deve screditare il loro profondo credo nel nero spirituale. Ma non per questo bisogna aver paura nel criticare alcuni momenti un po’ troppo allungati in alcune canzoni che fanno perdere il filo di Arianna e davvero ti portano giù negli abissi più infernali.

Stupiscono in positivo soprattutto le scelte musicali, che catturano l’attenzione e forse riescono a salvarti l’anima per qualche giorno ancora.

Pro

Contro

Scroll To Top