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In Belgio non ci sono solo birre buone

dEus e Girls In Hawaii sono due tra le dimostrazioni che il Belgio non è affatto terra arida in fatto di musica, anzi. I Balthazar sono un’indie band proveniente proprio dal Belgio ed hanno sonorità pop ben concepite, orecchiabili ma allo stesso tempo affatto scontate, come dimostra l’opening-track “Fifteen Floors”, a metà tra i Gorillaz di Damon Albarn e i Phoenix.

Il basso incalzante ricama trame incisive per tutto l’album, lo stesso dicasi per la batteria, che ben detta i tempi.

Nel complesso è un disco veloce, con diversi cambi in fase ritmica e che si tiene costantemente su ritmi medio/alti. Un bel lavoro pop che non deve avere paura di essere catalogato nel famoso genere di tre lettere.

La melodia accattivante di “Wire” sembra uscita da un disco dei Cake, tornati sulle scene quest’anno dopo sette anni di silenzio. La bella “I’ll Stay Here” (che rallenta leggermente il ritmo) ha prepotenti echi dei Gorillaz, soprattutto nella parte vocale e nelle linee di basso. A volte sembra quasi un disco drum&bass, passando per pop semplice e lineare formato da sezioni ritmiche che la fanno da padrone e cambiano sostanzialmente da brano a brano, risultando comunque sempre piuttosto omogenee. Un lavoro molto gradevole, indie-pop ora sofisticato e ora un po’ più accessibile per un lavoro oscuro, ideale per questa stagione.

Pro

Contro

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