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Banco del Mutuo Soccorso, addio a Rodolfo Maltese: la musica sconfigge la morte

Poco tempo fa la rivista Rolling Stone America ha pubblicato la lista dei cinquanta migliori album progressive rock di sempre. Tra i tanti capolavori citati c’è anche “Io Sono Nato Libero” il terzo album della band romana Banco del Mutuo Soccorso. E’ un riconoscimento internazionale importante per un gruppo che ha dato dignità alla cultura musicale italiana e un’identità caratteristica e tipica al genere progressive assieme ad altri gruppi influenti come la Premiata Forneria Marconi e Le Orme.

“Io Sono Nato Libero” è un capolavoro musicale e compositivo unico. La poetica dei testi, la voce di Francesco di Giacomo, le tastiera di Vittorio Nocenzi e il pianoforte di Gianni Nocenzi, la volontà di trasmettere un pensiero, un messaggio. E’ anche il primo album del Banco che ospita tra i musicisti Rodolfo Maltese, alla chitarra acustica ed elettrica.
Nel 1971 Vittorio Nocenzi conobbe Rodolfo al festival pop di nuove tendenze e rimase colpito dalla tecnica del chitarrista tanto da chiedergli di entrare a far parte del Banco del Mutuo Soccorso. La proposta venne rifiutata per essere poi ripresa in considerazione l’anno dopo, proprio in occasione della scrittura di “Io Sono Nato Libero”. Il contributo artistico di Rodolfo Maltese è stato decisivo per la creazione di quest’opera progressive e dei successivi lavori del Banco, da Canto di Primavera a Garofano Rosso; la sua chitarra è stata una delle voci più belle e significative della musica italiana.

Nel corso della sua carriera Rodolfo Maltese non si è limitato a creare la storia del progressive italiano, ma ha condiviso il suo talento con moltissimi altri musicisti e ha collaborato alla creazione di progetti musicali importanti. Ognuno, a suo modo, significativo. Ad esempio: ha fondato gli Indaco con cui ha dato espressione alla musica etnica mediterranea e il Rodolfo Maltese Group suonando jazz fusion, ha partecipato al tour “Concerto” del 1980 di Angelo Branduardi e con Riccardo Cocciante ne “La Grande Avventura”. Ce ne sarebbe da scrivere, perché quando una persona dedica la propria vita alla musica non può stare mai fermo, è costantemente coinvolto nel flusso creativo.

1443942677roooooIn uno dei suoi ultimi live assieme ai compagni del Banco, Rodolfo Maltese si unì alla band durante il brano “Non Mi Rompete”. Con la sua chitarra acustica ha accompagnato il compagno di una vita Vittorio ed è stato salutato con calore da tutto il pubblico prima di tornare nel backstage. Nessuno voleva svegliarsi più da quel bel sogno.
Il 3 ottobre Rodolfo Maltese non è sopravvissuto alla malattia che da tempo l’aveva colpito e il mondo della musica piangerà per molto tempo questa scomparsa.

Da anni il giorno del suo compleanno, il 26 febbraio,  musicisti romani e fan si ritrovano per festeggiare la “Festa Maltese, la malattia si sconfigge con la musica”. Certamente, quest’anno, Rodolfo sarà il più grande assente, ma non possiamo far si che a mancare, nelle future occasioni, sia la sua musica. Solo con la musica, la sua, sconfiggeremo, almeno simbolicamente, la morte e torneremo ad essere liberi come al principio, quando siamo nati.
Grazie Rodolfo

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