Home > Recensioni > Barbara De Dominicis: Anti Gone

Suggestioni elettro-mitologiche

Suggestioni sonore, presenze evocative, misteri di altri tempi. Questa è “Anti-Gone”, questa è Barbara De Dominicis, evanescente musicista e compositrice che debutta con un album da solista dalle tinte tenui, delicate e melodiose, senza tralasciare una ben nutrita matrice pop-elettronica.

Solista, ma non sola. L’album infatti è stato realizzato con un nutrito gruppo di musicisti italiani e stranieri tra New York, Berlino, Napoli e Parigi.
E questo vagare e incedere lento, ma inesorabile, ha sicuramente influenzato i ritmi, i toni e le sonorità di ogni singola traccia. Ecco quindi che scopriamo il classico napoletano di “Passione” – struggente grido d’amore e di sentimenti – “Venus Motel”, che è facile immaginare cantata e suonata all’interno di un tipico locale di New Orleans e la più eclettica ed elettronica “Anti-Gone”, che potremmo ballare, perché no, all’interno di un club berlinese.

Val la pena soffermarsi anche sul titolo di questo lavoro intriso di sensibilità musicale e poesia filtrata tra le note. “Anti Gone” ha un duplice significato. “Anti-Gone” come “andare controcorrente” e “Anti-Gone” come l’eroina greca, fonte, per la De Dominicis, di ispirazione e svariati, ma sempre bel celati, richiami alla mitologia classica.

“La mia “Anti-Gone” è una deriva sonora, dove avant-folk pop e elettronica cercano un punto di equilibrio fondendosi, senza soluzione di continuità, in una miscela che contempla tanto soluzioni acustiche quanto spunti sperimentali ed elettronici”
, dichiara l’artista. E ci sembra che la definizione calzi alla perfezione.
Ascoltare per credere.

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