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    Battleroar

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Missus!

Ave Caesar! Morituri te salutant.
La nostra spedizione viene dalla Grecia e si presenta a te per la prima volta. Le genti sono state chiamate a raccolta circa 3 anni fa e, dopo un duro addestramento, il manipolo di gladiatori selezionato è arrivato dinanzi a te sotto l’insegna dei Battleroar, pronto a combattere per la gioia tua e di tutto il popolo romano. Per molti anni la nostra patria ha accolto festosamente i gladiatori provenienti da tutta Europa, in particolare i gloriosi alfieri della tradizione italica, elevendoli ad uno status di culto nemmeno immaginato nei paesi confinanti; ma è giunto ora il momento per la riscossa del nostro orgoglio nazionale, che finalmente potrà confrontarsi nell’arena con i grandi nomi del presente, come DoomSword e Domine, o con quelli del passato ai quali si è sempre ispirato per le proprie gloriose gesta, come Manilla Road, Omen e Cirith Ungol.
Siamo in 9, o sommo Cesare, ognuno con le proprie virtù, ma guidati dai nostri leader “Battleroar” e “Morituri Te Salutant”, ai cui cori non possiamo non unirci di volta in volta con le braccia levate al cielo. Siamo attrezzati con le armature dei nostri avi, onde rispettare il suono dei nostri numi ispiratori, e questo non potrà sembrare fuori luogo a tutti coloro che conoscono il nostro spirito. Il vero spirito dei gladiatori, quello che cresce pian piano durante la nostra battaglia, quello che ci rende dei buoni combattenti, irresistibili nel momento i cui i nostri due leader scendono in campo. Quello che ci rende dei validi contendenti nei confronti delle poche formazioni rimaste ancora oggigiorno a tenere alto l’onore dei gladiatori, con i nostri potenti muscoli, con la nostra volontà di ferro, con le nostre inarrestabili imperfezioni, incuranti di tutti ciò che ci è attorno.

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