Home > Report Live > Baustelle: il Fantasma tour all’Eutropia Festival

Baustelle: il Fantasma tour all’Eutropia Festival

Una venue accomodante quella di Eutropia – L’Altra Città Festival, Roma, per ospitare la data estiva del Fantasma Tour dei Baustelle. Un pubblico timido che arriva a scaglioni. Un ambiente rilassato. Un’ora e mezza di “ritardo” rispetto all’orario in cartellone, eppure nessuno sembra accorgersene o darci peso. Il tempo scorre piacevolmente ed il parterre ormai pieno inizia a reclamare le giuste attenzione della band.

Così, per la gioia dei più rumorosi – ed il loro immancabile toto scaletta – i Baustelle arrivano sul palco e, come da copione, le luci si abbassano e la musica comincia.

Titoli Di Coda“, il pezzo strumentale con il quale si apre il concerto fa subito presagire qualcosa di buono.

I volumi sono giusti, i suoni arrivano nitidi all’orecchio, si sente musica e già solo questo basterebbe a premiare con 5 stelline dorate gli organizzatori del festival.

La prima parte del concerto è dedicata all’ultimo lavoro dei Baustelle, “Fantasma”, album, che nelle precedenti tappe romane, aveva incantato il pubblico in venue istituzionali con un ensemble orchestrale, mentre in questa occasione viene presentato con il supporto dei “soli” fiati e il filo conduttore del live sembra proprio la chiusura di un cerchio.

“Il Futuro”, “Nessuno” e “Radioattività” incantano la Città Dell’Altra Economia e per quanto Bianconi sul palco sia una figura bella, composta e senza tempo, il pubblico non riesce a nascondere la pura passione nei confronti della virtuosa Rachele, che viene accolta ad ogni intervento musicale come una regina dal suo popolo.

Ciao Roma, buonasera a tutti” e subito l’annuncio di uno dei più storici pezzi della band: “I Provinciali”, – “scritto tanto tempo fa, quando sognavamo di suonare in questa città” ed il pubblico esplode, accoglie ogni strofa, ogni assolo. Il palco dimostra, pezzo dopo pezzo, la professionalità della band, dei bravissimi musicisti polistrumentisti – capofila Sebastiano de Gennaro - e dei tecnici.

I pezzi, che si susseguono tra di loro, donano una confortante sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto e attraverso le note e le liriche, lo spettatore sembra accompagnato in un percorso di consapevolezza; e ancora le note di “Cristina”,”Canta L’Inverni,” “La Morte Non Esiste Più” e “Monumentale”. I Baustelle accompagnano e raccontano., suggeriscono forse, con la saggezza che proviene dall’esperienza.

La seconda parte del live sembra davvero un omaggio della band al suo pubblico che ama e il quale ricambia tanto serio amore.

Partono gli storici pezzi dalla band dalla “Moda del Lento” alla “Canzone di Alain Delon”, “Love Affair”, il tutto eseguito con un’eleganza, una raffinatezza di modi, un galateo quasi innato su un palco padroneggiato dalla calma. Il primo arrivederci della band. Gli “educati del rock” si congedano. Qualche minuto d’attesa per un nuovo trittico ed è la volta di “Le Rane”, “La Guerra è Finita”, “Andarsene Cosi”.

Sulle ultime note di “Andarsene Cosi” , la gente inizia ad andar via sul serio, e mentre il parterre si libera e la visuale si fa sempre più chiara, la band torna sul palco, questa volta per dare davvero la buonanotte. Dal piano di Rachele le prime note di una “ninna nanna” conosciuta: “Charlie Fa Surf”. Ed è il pubblico a cantarla, seguendo l’arrangiamento come se lo conoscesse da sempre e lo stesso Bianconiche da quella prospettiva vede tutti bellissimi” non nasconde la sua commossa emozione nel sentire mille voci cantare le sue parole e si lascia andare ad un “siete meravigliosi“. Le note di Charlie terminano e con loro anche il live. Gli applausi dati e ricevuti dalla band e dai preziosi musicisti incantano lo spazio e la stessa aria sembra abbracciare tutti .

Ciao Roma, vi vogliamo bene.” Tra inchini, applausi e compostezza il live termina cosi.

Si riaccendono le luci e con un tempismo da far invidia al migliore dei direttori di produzione, cadono le prime gocce. Inizia a piovere, un finale perfetto . Il fantasma ha espiato il suo peccato e si torna a far musica.

 

Scaletta

Fantasma – Titoli di Coda
Il futuro
Nessuno
Radioattività
I provinciali
Cristina
Contà l’inverni
La morte non esiste più
Monumentale
La moda del lento
La canzone del parco
La canzone di Alain Delon
En
Il corvo Joe
Love affair
Gomma
Le Rane
La guerra è Finita
Andarsene Così
Charlie fa Surf

 

Scroll To Top