Home > Recensioni > Be Forest: Cold
  • Be Forest: Cold

    Be Forest

    Loudvision:
    Lettori:

Tre è il numero magico

Chitarra con effetto eco da far venir i brividi di piacere a Mr. Robert Smith. Batteria ben ritmata che aprirebbe nuovi orizzonti a gruppi come i Raveonettes. Voce e basso usati come ricamo per mantenere una solidità rara da sentire in Italia.
Tre elementi, una sola devozione: il dark.

I tre elementi che compongono i Be Forest arrivano da Pesaro ma è come se provenissero da un luogo lontano, perso nel tempo e circondato da una nebbia fitta come le trame delle nove canzoni che compongono “Cold”. Mezz’ora di album non ci basta e allora non ci rimane che mettere il repeat e lasciarci trasportare dalla convivenza dark tra due generazioni.

Meglio non lasciarsi scappare questo piccolo capolavoro made in Italy.

Non siamo né loro parenti né in qualche modo legati sentimentalmente. Ne parliamo bene solo perché questo gruppo merita tutte gli elogi che sussurati girano intorno a loro.
Galeotto fu il loro recente live al Mi Ami del 2011 dove, sfidando la pioggia, i Be Forest hanno catturato le persone trascinandole in una fredda foresta, tenendole per mano quasi a osservare le ombre senza averne paura.

Per noi è stato amore al primo ascolto. E voi? Quando diventerete foresta?

Pro

Contro

Scroll To Top