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Behemoth: Demoni polacchi che ascoltano Morrisey

Con quasi 20 anni di carriera alle spalle e una decina di dischi di elevato livello, i Behemoth rappresentano una delle certezze della scena estrema mondiale. L’uscita del nuovo, devastante disco “Evangelion” è un’ottima occasione per parlare con il capobanda Nergal e il suo fido batterista, il colossale Inferno.

Sembra che con “Evangelion” abbiate fatto un passo indietro, essendo più simile a “Demigod” di quanto non lo fosse “The Apostasy”… per fortuna.
Nergal: dici? Credo che abbiamo provato ancora una volta a ridefinirci uscendo con qualcosa di fresco. Non vogliamo ripetere nessun disco che abbiamo già fatto ma continuare a sfidare noi stessi raggiungendo sempre nuovi standard.

Orion e Seth sono parte della band da più di 5 anni. Partecipano attivamente alla composizione o sono sempre e solo musicisti live?
N: Orion è sempre stato un membro della band a tutti gli effetti, mentre Seth è ufficialmente un musicista live. Di solito io porto tutte le idee in sala, producendo tutti i riff e dando direzione alle composizioni, ma gli arrangiamenti sono frutto del lavoro congiunto di tutta la band. Si tratta di un lavoro di gruppo, oggi più che in passato, ed “Evangelion” ne è il risultato.

Fino a un paio d’anni fa la scena estrema polacca era tra le più prometttenti: formazioni affermate come Behemoth e Vader insieme a band emergenti come Decapitated e Atrophia Red Sun. Adesso le cose sembrano meno rosee. Cosa ti aspetti dalla scena metal del tuo paese?
N: ad essere sincero non seguo molto la scena polacca… forse per mancanza di tempo. Comunque non mi sembra ci sia una crisi tanto preoccupante. Ci sono band davvero interessanti come Mgla, Infernal War, Azarath, Kriegsmachine… una nuova generazione che promette molto bene!

Di quale religione siete stati Apostati e di quale vi apprestate ad essere gli Evangelisti?
N: Non c’è nessun messaggio religioso nei nostri dischi. Fin dai nostri inizi siamo stati una band anti-religiosa. Lo stesso “Evangelion” è un album che parla dell’essere umano, del suo potenziale e della sua natura ribelle.

Nel corso della vostra carriera avete cambiato più volte genere: black metal, death black e ora death brutale e tecnico con venature black… what’s next?
N: L’ultima cosa che voglio è essere etichettato. Quando pensi agli Iron Maiden pensi a una band di NWOBHM? Quando pensi agli Slayer pensi a una band thrash? No! Entrambe le band hanno creato un proprio sound prevalicando i confini dei singoli generi musicali… questo è il nostro obiettivo. Siamo fieri di suonare musica estrema e di farlo con la massima sincerità. Questa è l’unica definizione che sento di dare ai Behemoth.

Nergal, hai un background musicale molto ricco, che include anche molta musica lontana dal metal…
N: Sono cresciuto ascoltando rock e heavy metal. Van Halen, Iron Maiden, Accept sono state le mie prime band. Poi ho iniziato ad evolvere verso una direzione più estrema: thrash, death… e alla fine black metal, che mi ha spinto a formare i Behemoth all’inizio degli anni ’90. Attualmente sto cercando di esplorare nuove sonorità. Ascolto molto i Placebo, White Lies, Morrisey e roba del genere.

Inferno, quale canzone (sia dei Behemoth che non) ti diverti di più a suonare?
Inferno: amo “Slaying The Prophets Ov Isa” e sul nuovo album che roba come “Shemhamforash” che dal vivo mi farà divertire molto! Poi di solito suoniamo sempre “I Got Erection” dei Turbonegro nei nostri bis, che è una figata.

Però mi spieghi come fai a suonare con quegli anfibi enormi?
Inferno: non fa poi molta differenza. Ultimamente sto suonando con scarpe più leggere ma di solito ho sempre suonato con stivali pesanti senza problemi. Adesso preferisco scarpe più comode, garantiscono un feeling maggiore.

Nergal, quando ci siamo incontrati a Roma in occasione del tour di “Demigod” mi hai detto di aver registrato un disco particolare. Trattavasi di un side-project tuo e di Inferno dove suonate musica in stile Motorhead e Misfits. Ci fate sentire qualcosa, che siamo curiosi?
N: Hahahaha! In realtà non ci sono stati più sviluppi riguardo a quel progetto, sono troppo occupato con i Behemoth.

Tutti i vostri fan italiani si stanno chiedendo se verrete a trovarci per il tour di “Evangelion”…
N: Certo! Vi dobbiamo molto, l’Italia è un mercato molto importante per noi. Sono sicuro che invaderemo il vostro paese prima di quanto pensiate…

“Evangelion” spacca e i Behemoth si sono ripresi dalla leggera flessione del precedente “The Apostasy”. L’unico rammarico è che non potremo mai mettere le mani sul disco del side-project di Nergal e Inferno!

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