Home > Recensioni > Belluscone. Una storia siciliana

Voglio tanto bene a Franco Maresco. Tutti dovrebbero volergliene. Ha formato per anni con Daniele Ciprì un sodalizio artistico perfetto, che ci ha lasciato pagine indimenticabili di cinema e di televisione. Poi, perso Ciprì che ha deciso di fare il direttore della fotografia per il cinema italiano tutto (cimentandosi, purtroppo per lui, anche con la regia con l’orripilante “E’ stato il figlio”) si è imbarcato in un progetto coraggioso, necessario, sconveniente: una docufiction che facesse il punto sul rapporto di Berlusconi con la Sicilia (e con la mafia). Il lavoro è iniziato nel 2011, e solo oggi vediamo il risultato finale in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia 71.

Il critico cinematografico Tatti Sanguineti arriva a Palermo per ricostruire le vicissitudini del film mai finito e per trovare il regista depresso e “latitante” da molto tempo . E’ questo il trait d’union che Maresco ha scelto per organizzare e razionalizzare in un discorso unitario l’immensa mole di materiale girato in questi anni. Con il suo classico stile in bilico tra grottesco e farsa (ma che da entrambe fa scaturire qualcosa di nuovo, personale, e immediatamente riconoscibile) ci presenta personaggi del sottobosco popolare palermitano, su tutti l’impresario di neomelodici Ciccio Mira, vero e proprio film nel film. Proprio i suoi guai giudiziari sono tra le cause dell’infinita genesi dell’opera. Ma non sono gli unici …

DOVETE vedere questo film. Credetemi, non è mai stato così importante contribuire al successo di un’opera cinematografica negli ultimi decenni in Italia. Perchè dobbiamo far capire a Maresco che siamo con lui, che da questa battaglia contro i mulini a vento in cui si è imbarcato può uscirne vincitore, deve uscirne vincitore. In un’ora e mezza riesce a farci comprendere i perchè della penetrazione popolare del berlusconismo in Sicilia in maniera mirabile, mettendo in chiaro la contiguità con la mafia: due entità che si autoalimentano. Pensate forse che un film del genere sul cavalier BungaBunga arrivi fuori tempo masssimo? Maresco se ne rende conto, e chiude con Renzi Fonzie dalla De Filippi: il cancro è in piena metastasi, dobbiamo e posssiamo uscirne, ma non sarà facile.

 

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Contro

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