Home > Recensioni > Benoît Pioulard: Lasted

Tre, numero perfetto

A vederlo, parrebbe un finlandese allucinato che agogna ad avere il medesimo taglio di capelli di Owen Pallett, invano. In realtà, Benito Piulardo è dell’Oregon, in particolare Portland, ed il suo vero nome è Thomas Meluch. Perché? Boh, ma a noi piace la musica che fa.

Dopo aver viaggiato in Nord America ed Europa, raccogliendo spunti qua e là, il cantautore statunitense si è isolato per creare qualcosa di inspiegabile a parole. L’abilità che egli possiede nell’arrangiare cose che non c’entrano tra loro è direttamente proporzionale alla varietà di cui rende partecipi gli ascoltatori, che prima getta nel folk, poi nell’ambient, nella world ed infine nella ballata un po’ country.

Come faccia, non si sa, ma a noi piace la sua musica.

La voce che regna sugli strumenti è alquanto strana, sembra quasi soffiata e nascosta da qualche parte, lontana da chi ascolta. È così pacata che ci si domanda se Thomas non abbia pensato di infastidire l’orecchio del pubblico, in una certa maniera.
Timidezza a parte, per coloro che amano i talenti fuori dalle righe “Lasted” è un LP caldamente consigliato.

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Contro

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