Home > Recensioni > Beppe Aliprandi Jazz Academy New Quartet: Natura Morta Con Flauto

Un quadro jazz

Beppe Aliprandi, musicista veterano del jazz, ci regala con il suo quartet un CD di pezzi quasi interamente composti da lui stesso, fatta eccezione per i pezzi di apertura e di chiusura. Tutto il lavoro di Aliprandi è attraversato dalla volontà di omaggiare con la propria musica alcuni grandi del jazz.

Il suo gusto musicale riesce a riproporre i colori di Dolphy, Cherry, Monk e tanti altri e lo fa però senza perdere né la propria voce né il proprio punto di vista. Il risultato è un lavoro che apre un vero e proprio dialogo musicale fra l’autore e il suo background jazzistico, un dialogo che si manifesta in un susseguirsi di costruzioni armoniche e ritmiche che si rincorrono fra passato e presente.

Apprezzabile “Limone E Panna” in cui gli strumentisti instaurano un discorso musicale molto libero, improvvisando sempre in continuo scambio l’uno con l’altro, lasciando a tutti lo spazio per dire la propria.

In tutto l’album i musicisti danno diverse sfaccettature sonore ad un’unica voce: basso e batteria non restano mai sullo sfondo e il suono di vibrafono dà la sensazione che queste musiche siano sospese nell’aria e nel tempo. Infine il sax e il flauto di Aliprandi si muovono in paesaggi jazzistici che il sassofonista conosce e ama molto, aggiungendo quella nuova prospettiva che fa del jazz un genere musicale in costante contatto con sé stesso e con chi lo “sente” e lo “improvvisa” in quel determinato istante.

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Contro

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