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Beppe Dettori: @90, il nuovo disco brano per brano

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Un disco nascosto in un cassetto per almeno 20 lunghi anni. Una delle belle voci italiane, storico componente dei Tazenda ma tanto di più (molti lo associano anche alle belle sigle dei cartoni animati), Beppe Dettori pubblica oggi un disco che realizzò e produsse assieme a Giorgio Secco nel 1999. Si intitola “@90” ed è indubbio quel tornare alle classiche sonorità del pop rock d’autore di quegli anni in cui finiva, per mille ragioni, la stagione della grande musica suonata, lasciando il posto pian piano alle tante finte trasgressioni digitali che oggi imperano senza pietà sul mercato. La bella canzone d’autore, la bella voce educata, intonata, gustosa, suoni composti e quella forma canzone che in qualche modo ha fatto storia e ha reso celebre il pop italiano nel mondo. In rete il video ufficiale dell’unico omaggio custodito in questo disco: “Monnalisa” del grande Ivan Graziani che ci lasciava appena un anno prima la scrittura di queste canzoni che, ci dirà Dettori, è avvenuta nel 1998. Un ascolto davvero privo di trucchi e di inganni.

Beppe Dettori, “@90” brano per brano

Monnalisa

Il brano dona sensazioni di forza e ribellione, cultura e passione per l’arte, follia e ragione, ironia e impegno nelle tematiche, caratteristiche della produzione di Graziani.

Starò Meglio

L’esigenza di tirarsi fuori dalla mediocrità e da l’omologazione sociale, la fuga verso lidi di libertà e bellezza, sole e positività. Esorcizzare il dolore con l’incedere sonoro, tramutando il disagio sociale in beneficio emozionale e Stare Meglio.

Mentre Passa

L’accettazione della condizione umana è al centro della tematica del brano, le debolezze, le paure e la consueta voglia di ribellarsi, domata dalla grande difficoltà nel rinunciare agli espedienti per fuggire dalla realtà. Complicata e subdola, menzognera e spietata con le proiezioni di felicità fittizie.

Batteria: Max Furian, basso: Silvio Verdi, tastiere Vincenzo Messina, chitarre Giorgio Secco, voce e cori Beppe Dettori.

Sha La La

La Follia quando arriva non va via e ti porta via…Impossibilità nell’arginare lo sgomento, la malattia, l’angoscia di esserne vittima. Disagio, inquietudine, disequilibrio. La mente, mente in quanto è mente, ti puoi fidare? Ti devi “scollegare” dalla rete dei pensieri che ti porteranno alla follia.

Fermi Il Tempo

L’amore! L’inaspettato mistero mai risolto. Forse il momento in cui ti rendi conto che il tempo non esiste.

I’m Fallin’ Down

La fine di un amore. Precipitare negli abissi dell’oscurità, nonostante ripetuti tentativi di recuperare ciò che aveva unito, nell’illusione che quello fosse Amore. Ma non si può comprendere se non si digerisce il dolore, quella rabbia. L’attaccamento è solo possesso e non più amore.

Sono Uscito

Il cambiamento è il tema conduttore della canzone. Cambiare itinerario consigliato, pre-confezionato e già predisposto. Determinare aldilà del proprio stato d’animo, con volontà e dedizione arrivare all’obiettivo prefissato, nonostante i saccenti consigli di restare nel gregge. Coraggio e spregiudicatezza irriverente, speranza nella consapevolezza del rischiare un salto nel buio, senza rete di protezione.

Quando È Ora Di Andare

Stessa tematica anche per questo brano, vincere la paura di buttarsi nell’ignoto e poi scoprire cosa e come inventarsi un nuovo eventuale futuro, diverso dalla realtà alienante della società zombie e da ipermercati soffocanti. Dalla rinuncia a vivere alla ritrovata voglia di provarci con coraggio. Quando è ora di andare…il momento di saltare, cambiare. Alla batteria Max Furian, basso Silvio Verdi, tastiere Vincenzo Messina, chitarre Giorgio Secco, voce e cori Beppe Dettori.

Mi Piace Stare Qui

Un luogo, una sensazione che riporta al vuoto, all’assenza di una persona cara, che non potrà più esser qui. Dolore che viene attenuato dalla malinconica rabbia della musica

Rabbia E Dolore

Mastico rabbia e dolore e dimentico il grande rumore che la guerra e le bombe si lasciano dietro. Spaccato dell’esperienza di soldato chiamato alle armi obbligatoriamente. Costretto ad essere un’arma e non un uomo… Desiderio di riuscire a vedere una società consapevole e ricca di buon senso. Necessità di un mondo migliore che ricordi degli errori passati facendone tesoro inestimabile per non ripeterli più.

Tutto Il Veleno

Ancora l’incanto dell’amore, che col suo mistero continua ad essere portatore sano di felicità. Tramutare il veleno in medicina per l’anima, che guarisce i dolori e le afflizioni quotidiane del vivere. La passione di seta e di fuoco che i corpi si regalano quando è magia e miracolo. Bello è poter vivere e raccontare la meraviglia dell’esistenza. L’AMORE.

Prendo Quello Che C’è

La tentazione, il tradimento, il senso di colpa, la visione psichedelica di essere preda, catturata dalla bellezza dell’istinto animale, fisico e carnale. Voglia di non essere più prigioniero di tutto questo e scappare via, lontano prima di fare lo stesso errore ancora e ancora…e ancora, mai più ancora.

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