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Beppe Palomba: dopo 40 anni esce oggi il nuovo disco e ve lo raccontiamo brano per brano

Si intitola “Il Piano B” il nuovo disco di Beppe Palomba che segna il suo ritorno in scena dopo 40 anni da un esordio fortunato dal titolo “a Rosa, a Giovanni, e alle altre…” di cui qui ritroviamo 2 brani di quella lunga storia.

Un’assenza dalle scene riempita con attività di rilievo e marginali alla musica, da conduttore e autore di programmi per Radio Rai a mostre d’arte – sottolineando la collaborazione con Andy Wharol – e tantissimo altro che naturalmente saremmo solo capaci di sminuire e di menzionare non come dovremmo. Capita sempre così quando si è di fronte ad Artisti di lunga carriera che di certo non sono rimasti fermi a guardar la vita passare. Insomma da quell’esordio datato 1972, Beppe Palomba torna oggi nei panni di cantautore con il disco “Il piano B”, un lavoro raffinato e contemporaneo. Una nuova rivoluzione, un’ennesima sfida con se stessi. LoudVision ve lo racconta traccia per traccia:

Beppe Palomba “Il Piano B”, traccia per traccia

La storia non finisce
Spesso anche le storie di amanti finiscono nella noia e nella routine, il ritratto di una coppia che si incontra clandestinamente ma che alla fine si tratta come una qualsiasi noiosissima coppia borghese, nonostante le migliori intenzioni

Se solo fossi qui
Un uomo che tratta con sufficienza e disattenzione la propria donna non può che finire da solo, salvo pentirsi amaramente. Compleanni, anniversari, fiori… un “bastardo” che dimentica quasi tutto della sua lei per ridursi a una sorta di barbone autorecluso, che passa i suoi giorni tra un letto sfatto e una bottiglia di vino

Mercoledì
Storia di amanti che si esaltano in un alberghetto, sempre di mercoledì. Un gioco ironico tra citazioni di festa di paese, Lohengrin e Beguine the Beguine, sottolineato dai ritmi di Tony Esposito.

Rosa
Ripresa di un brano già uscito nel mio disco del ’73. Una lei snob e intellettuale lo lascia, lui crede di ritrovarsi libero e selvaggio, ma la malinconia è una brutta bestia. Un arrangiamento in chiave rock

Lo specchio
Tra l’esame di coscienza e il bilancio della vita di un rinunciatario. La storia di una generazione (la mia) che credeva nella rivoluzione e che è rimasta strangolata dalla cravatta e da tutto quello che rappresenta, la vita borghese, il posto fisso, il successo economico.

Manchi
La scoperta del vuoto assoluto che può creare una perdita

Il ragno
Un sognatore che non si rassegna, ma che alla fine conclude poco. Una storia di mancata autostima

Vecchi
Inno all’amore, alla capacità di scoprire il fascino a qualsiasi età, tra rughe e smagliature su una tessitura musicale giocosa, quasi cabarettistica. Divertenti le percussioni di Tony Esposito

Brucia l’amore
Brano con un’orchestrazione d’impianto classicheggiante, racconta la forza della musica e il potere che ha di rinnovare la vita, di restituire forza e voglia di vivere

Il cammeo
Delicata, con un testo allusivo, costruito per immagini

India
Una canzone che evoca atmosfere andine, con un andamento molto latino e l’evocazione di una bellezza india, come un’apparizione

Lo gnomo
La storia di una donna sola, dedicata allo spirito di sacrificio di chi decide di essere la “zia” di tutti

Angelica
La libertà di amare o non amare, scegliendo sempre e comunque la libertà, al di là dei pregiudizi e delle convenzioni

Il guardiano della valle
Riedizione di un brano del ’73 con un arrangiamento in chiave latina arricchito dalle percussioni di Tony Esposito che sottolinea il testo: Un angelo che abbandona il suo posto di Guardiano del Paradiso per andare a scoprire il mondo reale restandone sorpreso e sconvolto. Una favola “morale”

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