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Bianco live allo Spazio Teatro 89 di Milano, report live e scaletta

Il 29 novembre presso lo Spazio Teatro 89 a Milano si è esibito Bianco. Il concerto milanese è stata una delle tappe del tour del cantautore torinese intitolato Tutto d’un fiato, dopo l’esibizione alla Salumeria della Musica lo scorso febbraio e la data estiva al Carroponte è la sua terza esibizione nella città meneghina quest’anno.
Ad aprire la serata gli STAG in versione duo piano/voce e chitarra/tromba. La band romana di Marco Guazzone pur privata (per ragioni sconosciute) della sezione ritmica, vanta un ottimo arrangiamento acustico e anche il piccolo palcoscenico teatrale sembra essere il loro habitat naturale.
Il vero protagonista della serata sale sul palco tra le note di How Come You Never Go There di Feist, una degna introduzione nel mood del concerto. Dopo il primo pezzo vero e proprio, Aeroplano, eseguito in versione voce + chitarra, arriva sul palco anche il co-protagonista della serata, Stefano Piri Colosimo, trombettista torinese che accompagnerà il suo concittadino per il resto dell’esibizione. Tra i due, si vede subito, c’è un bel feeling – si scambiano battute in maniera molto naturale, come due vecchi amici, anche per smorzare un po’ l’atmosfera intima del teatro.
Il palco è piccolo ed essenziale, illuminato da cinque lampadine e dalle luci standard del teatro. Come sfondo la grafica disegnata apposta per il tour dall’illustratrice Elisa Talentino.
Il pubblico canticchia, soprattutto quando è il momento dei pezzi più conosciuti come Filo d’erba o Mela, ma non si scompone più di tanto e rimane inchiodato alle sedie fino alla fine. Bianco esegue un mix di brani estratti da tutti e quattro i suoi album alternando tra la chitarra acustica e l’elettrica, Piri invece ogni tanto abbandona la tromba per le percussioni o flauto.
Infine arriva la preannunciata sorpresa, dal pubblico raggiunge il palco Marco Zitelli, in arte Wrongonyou. Bianco invita gli ospiti ad avvicinarsi al palco e il trio conclude lo show con Le stelle di giorno che con il solo finale di Piri si trasforma in Can’t Help Falling In Love, il grande classico che ci accompagna serenamente verso le porte del teatro.

Scaletta:

Intro: Feist – How Come You Never Go There
1.    Aeroplano
2.    La strada tra la terra e il sole
3.    Volume
4.    Filastrocca sui tetti di Ortigia
5.    La notte porta conigli
6.    Jpg
7.    Organo Amante
8.    In un attimo
9.    Filo d’erba
10.    Felice
11.    Cosa va di moda oggi
12.    Mela
13.    Le stelle di giorno
Outro: Elvis Presley – Can’t Help

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