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Maestri e allievi

Album di debutto per i tedeschi Big Ball, che prendono molto più che semplice ispirazione dagli australiani AC/DC.

L’impronta del loro gruppo-musa pervade tutto l’album, quello che manca alla giovane band sono le canzoni di successo dei loro predecessori. Ovviamente è il tempo a decretare i maggiori successi musicali, ma qui si ha l’impressione che non ci possano essere pezzi di spicco per originalità o tecnica musicale.

Un lavoro onesto, ma discreto, vuoi per la scelta di ricalcare in tutto e per tutto un’altra band o vuoi per la mancanza di particolare ispirazione. Gli allievi sanno ripetere egregiamente il compitino, ma nulla più. C’è ancora da imparare, magari iniziando a discostarsi dalla scia dei maestri.

Non si può dire che siano una “bella” copia degli AC/DC (difficile superare i maestri), ma neache una “brutta” copia: proprio perché non si discostano un millimetro dal sound e dallo stile AC/DC, propongono pezzi apprezzabili e ben costruiti.
In sintesi non c’è definizione migliore di quella che si trova sul loro sito: “Se pensate che gli AC/DC facciano schifo, ci odierete. Per tutti gli altri: let us rock!”.

Pro

Contro

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