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Big Ones: L’italianizzazione degli Aerosmith

Il fenomeno tribute band, croce e delizia di una scena musicale che stenta a decollare, impazza da diversi anni oramai, in Italia come all’estero.
Sempre più chiaro è come questo sia sostanzialmente il modo più redditizio per giovani musicisti per tirare a campare tra un progetto originale e l’altro.
A volte però il tributo offre anche notevoli possibilità di esposizione. È decisamente questo il caso dei romani Big Ones, una delle band tributo agli Aerosmith più note in Italia.
I sei ragazzi capitolini infatti hanno avuto nientepocodimenochè il supporto della super major Warner-Chappel per pubblicare il loro primo mini cd di brani originali. Sentiamo cosa vogliono finalmente raccontarci gli interessati in merito.

Ciao ragazzi, allora partiamo dalla scelta di evolvere da tribute band verso un proprio repertorio e la decisione di affrontarlo con un cantato in italiano
Più che un’evoluzione la consideriamo una cosa completamente diversa, abbiamo cominciato a scrivere dei brani, a Renzo è venuto abbastanza naturale metterci dei testi nella sua lingua e siccome la nostra sala prove è anche uno studio di registrazione abbiamo fatto dei demo che ci sembravano validi, evidentemente poi anche la Warner la pensava così.

È molto affascinante vista da fuori la competizione tra due valide tribute band degli Aerosmith provenienti dalla stessa città, che rapporto c’è tra voi e gli Eurosmith?
In Italia ci sono una ventina di coverbands dei Guns N’ Roses una decina che fanno i Queen etc.. Ci sembra normale che ce ne siano almeno altre 4/5 degli Aerosmith….con le quali non ci sentiamo assolutamente in competizione. Ma parliamo dell’album….

La distribuzione Warner per un gruppo esordiente sembra un gran bel colpo di fortuna, appannaggio di pochi al giorno d’oggi, che progetti collaborativi ci sono per il futuro?
Per primo che oltre alla distribuzione la Warner si sta comportando come una vera e propria casa discografica, basta guardare il sito warnermusic.it in cui siamo tra artisti come Madonna, Green Day etc o il nostro videoclip che Allmusic ha appena iniziato a mandare in rotazione, il fatto di averci affiancato un’agenzia promozionale prestigiosa come la METATRON, e che la WARNER-CHAPPEL è anche la nostra editrice.

Possiamo considerare “Altro Che Eroi” come un antipasto di un disco vero e proprio o la scelta era mirata consapevolmente solo ad un mini-cd per ora?
Ovviamente c’è in progetto un altro cd. Quando, quanti e quali brani conterrà lo decideremo insieme alla Warner.

Come si muovono le cose riguardo ai live e come gestite le esibizioni tribute con quelle con materiale vostro? Inserite i vostri brani nelle serate abitualmente o li relegate in eventi a parte?
Cerchiamo di sfruttare tutte le occasioni quindi entrambi le cose che hai detto. Il prossimo “evento” sarà a Latina il 25 ottobre in una manifestazione con artisti come la PFM e gli STADIO.

In attesa di un full length più convincente ed incisivo, continuiamo a seguire le orme di questo gruppo a cavallo tra l’hard rock ed una via cantautorale sicuramente di presa più orecchiabile.

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