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Sparala grossa, Ronnie!

Primo album solista per un altro membro dei Killers. Questa volta Ronnie Vannucci Jr. lascia il suo solito posto per mettersi davanti al microfono. Tutto è iniziato quando Vannucci ha cominciato a “sparare” canzoni a raffica, che ha poi sistemato grazie all’aiuto di un suo vecchio amico, Taylor Milne, e di Matt Sharp realizzando questo album.

Non particolarmente originale, i generi prevalenti sono il tipico rock americano (“Katzenjammer”, “Under Water”) e il country (“Girl At Sunrise”). Ma ci sono anche delle deviazioni musicali verso il pop (“Gateways”, “The Next One Living”). E nella canzone “No Whiskey” con la parte iniziale di voce e chitarra? Imita Thom Yorke? O una specie di Robert Plant?

La nostra reazione è stata: ma Ronnie canta?!? Eh sì, canta, anche se non brilla particolarmente per la voce. La sensazione che abbiamo avuto è che questo album non abbia nessun tipo di pretesa. Insomma in una parola intrattenimento puro. Per divertimento, come dice Ronnie. Ma c’è un “ma”. Canzoni come “Big Eye” o come “No Whiskey” lasciano intravedere un’originalità, freschezza e bellezza che speriamo prevalga sullo standard rock americano….in caso decidesse di continuare a produrre altri album.

Pro

Contro

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