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  • Bill Cutler: Crossing The Line

    Bill Cutler

    Data di uscita: 01-01-2008

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Un’enciclopedia del folk-rock in formato tascabile

De Sanctis scriveva che la semplicità è la forma della vera bellezza. E del precetto estetico ne deve aver fatto tesoro il noto songwriter e produttore californiano, nonché chitarrista, Bill Cutler. Un album ideato nel lontano 1970 e completato solo oggi, dopo una serie infinita di revisioni. La montagna ha partorito il topolino, potrebbe dirsi in prima battuta, ma è dall’ascolto della devastante semplicità di “Crossing The Line” che ci si accorge dell’equilibrio e della maturità raccolti, nel corso della propria carriera, da Cutler.
I due binari del classico e del moderno trovano qui il punto di fuga, l’ideale e immaginario incontro tra le influenze di Jackson Browne, dei Grateful Dead e dei Dire Straits. In realtà, questa è poi anche una storia della stessa musica americana, ripercorsa attraverso le sue radici blues e country, sino al rock anni ’80/’90. L’eterogeneità di stili che incontra “Crossing The Line” ricostruisce e definisce, in definitiva, il concetto di musica folk per i transoceanici, miscellanea di culture ed influenze: tutte magistralmente interpretate da Bill nel corso delle sue passate esperienze artistiche (dal progetto country-rock di David Rea & Slewfoot sino all’hip hop dei Mystery Tramps).
Una miriade di camei infarcisce l’album di interesse sul limite del collezionismo. Tra i tanti, per brevità, citiamo Jerry Garcia, Bob Weir, Jorma Kaukonen, David Nelson e Dave Torbert, Jerry Miller, l’asso dell’armonica Matthew Kelly, Mark Karan, il pianista Austin deLone.
Il debutto del chitarrista di San Francisco riesce, in definitiva, a superare quello che poteva essere lo scoglio principale: la ricerca di un collante per quarant’anni di musica. Ed in questo, le quattordici tracce non deludono, non si configurano mai come una semplice raccolta, ma conservano intrinsecamente ragione ed amalgama. Dimostrazione questa che la buona musica è sempre senza età.

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