Home > Recensioni > Bill Ryder-Jones: If…

Disco orchestrale nel 2011? Si può

Classe 1983, cinque dischi all’attivo con i Coral ed una discreta attività come autore di colonne sonore. Bill Ryder-Jones, dopo aver lasciato i Coral nel 2008, si è buttato a capofitto nella composizione di colonne sonore.

“If…” è il suo primo disco solista. Molto orchestrale e con brevissimi inserti vocali, è ispirato a “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, romanzo di Italo Calvino del 1979. Pianoforte e archi ci conducono per un percorso lungo 44 minuti e pieno di emozioni. Si adatta alla perfezione al testo: frenetico, rilassante, riflessivo e intimistico al tempo stesso.

Un’idea eccezionale per un album eccezionale.

“Le Grand Desordre”, traccia numero 4, è quasi spiazzante se messa a confronto col resto del disco. Ballad acustica alla Elliott Smith con inserto di archi nel finale, semplice e diretta. “Enlace” non sfigurerebbe in un disco degli Arcade Fire, batteria e piano ipnotico che la fa da padrone per ben sei minuti (episodio più lungo del disco) con epica esplosione di archi nel finale.
Queste sono le due vere perle di un album comunque splendido, orchestrale, pomposo a tratti ma anche minimale in altri frangenti. Il giusto mix di caratteristiche eterogenee che rende il disco coinvolgente.

Pro

Contro

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