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Biophilia, l’evoluzione della specie

A tutti quelli che l’iPhone, l’iPad, l’iPod, l’iEtc li hanno sempre guardati con un certo disprezzo. A tutti quelli che la musica o la si fa con le valvole incandescenti del mio Marshall al palo, o non è musica. A tutti quelli che, insomma, sono rimasti indietro anni luce – negli anni ’60, oh voi indiettari, negli anni ’70, oh voi rockettari, negli ’80, etc: evolvete!

Non la prendete sul personale, è semplicemente una provocazione. Per dire che la musica non è morta con la morte del rock, del punk, del grunge. Woodstock è stato grandioso. Io comunque non c’ero. E ora è passato da un po’. E non è che perché le note sono sette allora tutto è già stato scritto. È sufficiente evolvere. E noi, con l’evoluzione, dovremmo averci abbastanza a che fare, no?

Björk ci ha dimostrato, in tutti questi anni, cosa è la musica contemporanea. Quella che ha superato il concetto obsoleto e desueto, ormai, di strumento musicale. Quella che ormai, chiamarla musica, sarebbe perfino riduttivo. Björk è la punta dell’iceberg della specie musicale che sopravvive.

Bjork come la sappiamo, inizia nel 1993 – con “Debut”. E Björk come la sappiamo ci ha sempre (più o meno) stupiti e spiazzati, mai annoiati. Casomai ci ha lasciati perplessi. O ci ha fatto venire il mal di testa. Ma annoiati, mai. Da “Debut” a “Volta” il crescendo è stato quasi lineare e lo stile si è evoluto lungo una retta caratterizzata dalla sperimentazione e dalla ricerca sonora unita a quella concettuale e multimediale.

Ora Björk sta per tornare con un progetto – “Biophilia” – dalla portata mastodontica. Una specie di tesi di dottorato in cui la piccola islandese avrà bisogno di tutta la sua creatività per dimostrarci che non ha fatto il passo più lungo della gamba. Per spiegarci che la sua musica è così contemporanea che non c’è definititvamente più distinzione tra sonoro e visivo, tra reale e virtuale. Tra tradizione e tecnologia.

Il tema è: il funzionamento del suono, l’infinito espandersi dell’universo, le leggi di scala – dai sistema planetari agli atomi. Un omaggio alla Natura. E pensa un po': l’omaggio alla Natura è nato sull’iPad. Impariamo ad accogliere i cambiamenti che avvengono intorno a noi.

Lo svolgimento: sarà molteplice e multisfaccettato, nonché multimediale. Il progetto sarà presentato a Manchester, durante il Manchester International Festival, attraverso sei live in cui ci sarà di tutto: musica, danza, installazioni, video e scienza. La ricerca sulla natura del suono non potrebbe essere diversa. Ma la performance attiva che Björk presenterà al pubblico in Inghilterra – quale terra migliore? – sarà solo un assaggio di “Biophilia”.

Il resto di “Biophilia” non si sa né quando potrà essere gustato né su quale supporto sarà distribuito: si parla di apps, di CD. Perché però escludere l’uscita di un DVD? Non ci resta che aspettare.

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