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  • Björk: Army Of Me Remixes And Covers

    Björk

    Data di uscita: 21-07-2005

    Loudvision:
    Lettori:

Un album, una canzone, molte collaborazioni

Il cd si presenta con una copertina che mi fa venire in mente un disegno fatto “a tre mani”: quelle di un bambino, di Bjork e di Daniel Ash (Bauhaus). E devo dire che la prima impressione non sbaglia!!! Infatti il ricavato delle vendite del cd sarà devoluto all’Unicef per i bambini che hanno bisogno di aiuto; il cd è ispirato da una grande canzone di Bjork reinterpretata da diversi autori; e Daniel Ash… Vi chiederete? Beh… Guardate la copertina ed i disegni all’interno e ditemi se non vi inquieta almento un po’… Proprio come i disegni di Daniel Ash. Venendo alla parte musicale, il progetto è sicuramente ambizioso, perché basare un intero cd sulle cover di una sola canzone non è opera semplice. I diversi autori, di varie estrazioni, riescono però a dare delle interpretazioni personali, alcune decisamente interessanti ed originali. Provate ad ascoltare la versione country dei The Messengers Of Love e ne avrete un esempio. Altra interpretazione originale quella strumentale di Martin White. In negativo segnalo invece quella di Peter Baker: solo 54 secondi, ma interminabili… Veramente interminabili. Anche la versione dei Random, una rivisitazione in chiave Helmet prima maniera con spruzzate di Rage Against The Machine, risulta abbastanza deludente. Per non parlare della versione “dance/colonna sonora di un videogame anni ’80 di Tor Bruce, che merita di diritto un posto nella triste classifica dei brani decisamente non riusciti. Ma in mezzo ai venti brani presenti troviamo anche delle piccole perle come quella dei Lunamoth, con l’arpa a scandire il ritmo della canzone in un modo etereo ed inquietante allo stesso tempo. Il tutto con un magnifico spunto di Kirlian Camera alla “Solaris”. Veramente un bel brano. Incredibile poi il contributo di Mikhail Karikis, l’unico intitolato “Once more”, splendido nella parte musicale ma sconcertante in certi passaggi vocali. Raramente ho avuto modo di ascoltare un brano così bello nella parte musicale e rimanere decisamente “spiazzato” dalla parte vocale, che non posso definire brutta, ma appunto sconcertante in alcuni passaggi. Un cd consigliato se siete amanti della sperimentazione e se siete pronti ad aprirvi a diversi generi musicali. Un plauso, comunque, va a tutti coloro che contribuiscono in ogni modo ad aiutare chi si trova in una situazione di bisogno.

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