Home > Recensioni > Black Beat Movement: Black Beat Movement

A beat odissey

Quando ho scoperto l’esistenza dei Black Beat Movement mi sono esaltato non poco. Sarà che sono sensibile alla “sindrome della prima impressione”, e i BBM non ci scherzano. Si presentano come un collettivo nu funk formato da musicisti provenienti da diverse e importanti esperienze, e hanno pubblicato un EP di cinque tracce intitolato con lo stesso nome della band. Si tratta di un disco che tenta un mix coraggioso di influenze diverse, con bassi pesanti che ti fanno vibrare nel profondo, una sezione fiati in zompetto libero, un po’ di scratch e suoni digitali che non guastano mai e la voce potente della cantante Naima Faraò. Questo EP è una prova interessante, anche se delude un po’ le aspettative. Rimane solo l’attesa di beccarli live.

Mi aspettavo qualcosa di molto più mozzafiato, ma purtroppo le cinque tracce non fanno molto di più oltre ad offrire qualche momento da brivido. C’è poi il problema di come la voce sia troppo sovrastata dal resto degli altri strumenti: si sente poco, ed è un errore, visto le potenzialità che ha. Possiamo vederlo come un primo tentativo da cui poi aggiustare il tiro, e resto comunque convinto che dal vivo possano offrire molto di più.

Pro

Contro

Scroll To Top