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  • Black Flame: Imperivm

    Black Flame

    Data di uscita: 23-06-2008

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La fondazione dell’Impero

Esiste, innegabile, una certa attitudine auto-indulgente verso i nostri stessi “parti musicali”. Esiste un patriottico retaggio di autocommiserazione, eredità dei nostri anni bui, Medio Evo musicale a base di leggendarie cospirazioni plutocratiche del grande mondo del metal (all’estero) verso il piccolo mondo del metal (noi altri).
Esistono, e se ne rende grazie, dei dischi che con semplicità e precisione fanno tabula rasa degli atteggiamenti di cui sopra. Lavori che spazzano via dubbi, allontanano spettri, dimostrano che quando i valori ci sono ne conseguono i fatti. Puri e semplici.
“Imperivm” fa parte di questi dischi, si sente nei 40 minuti della sua durata, e l’ha sentito anche la Regain Records che, in collaborazione con la Forces Of Satan, lo licenziano. E per i distratti Regain vuol dire Dark Funeral, Behemoth, Marduk, Vader e via dicendo, sempre per rimarcare che quando le cose sono fatte bene anche gli altri se ne avvedono e l’attitudine provinciale possiamo lasciarla a casa.
I Black Flame infatti, all’alba del 2008, sono un rullo compressore che gira a pieno regime in grado di mettersi alle spalle gruppi ben più noti, sia in termini di perizia tecnica che di potenza. La macchina è ben rodata e colpisce sodo, stomaco e volto, come si addice a chi suonando un perfetto mix di death e black metal raggiunge in pieno il compito assegnato. La progressione avuta negli anni si sente soprattutto in un sound compatto, perfettamente orchestrato e arrangiato da chi ha fatto tesoro dell’esperienza e della tecnica acquisita e ha sintetizzato un proprio stile.
Lungo lo scorrere dei brani il feeling non viene mai meno, l’atmosfera è opprimente senza diventare stantìa, grazie alla varietà di soluzioni messe in gioco: break acustici, rallentamenti sulfurei, voci filtrate e un andirivieni di infezioni black e death metal, il cui bilanciamento varia costantemente generando un ibrido perfetto. All’impossibilità di risultare del tutto originali in un genere che, dal punto di vista dell’innovazione, ha raggiunto da un pezzo il punto di non ritorno, i Black Flame sopperiscono con una perfetta costruzione dei brani, strutture dirette ma non banali, le cui sfumature si apprezzano dopo diversi ascolti.
“Imperivm” è lo zenith del sound dei Black Flame, un disco senza fronzoli, concreto come il granito, che non soffre di complessi se messo davanti a quel che esce oggi sul mercato del metal estremo. E soprattutto è una di quelle legnate in faccia che, ogni tanto, è bene prendere. Fondazione compiuta.

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