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Blastema: il nuovo disco brano per brano

Si intitola “Tutto Finirà Bene” il nuovo disco dei Blastema prodotto dalla neonata Ostile Records. Un album di grande pop contaminato di tanta elettronica dal sapore internazionale. Un disco che segna e celebra un cambio di rotta, come accade ad un certo momento nella vita di ognuno, augurandosi il buon finale. Sono 12 gli inediti di cui il singolo di lancio “Orso Bianco” e “I Morti” che avevamo già conosciuto nel 2014 con un bellissimo video a corredo.

Tutto Finirà Bene brano per brano

La parte pura
Il primo pezzo, l’apertura, la responsabilità di condizionare l’intero ascolto. Per questo abbiamo scelto un pezzo  nel suo genere eccessivo,    Perché   la nostra  parte pura, da citazione, sta ai limiti.

Orso bianco
Un pezzo che con la scusa di parlare di quanto ormai sia irreale il mondo che ci circonda finisce col diventare la dichiarazione programmatica di questo disco. Synth a busso, chitarre in linea, bassi e voci distorte. Legenda.

I morti
Il paradosso vuole che proprio da questo brano nasca buona parte di questo disco. Melodia e ricerca: azzoppatura infirmita d’eleganza.

Tutto finirà bene
La title  track del disco nasce che il disco è già in fase di creazione. Niente da capire o da intendere, si parla diretti e senza filtri: per non dimenticare chi siamo, per non rinnegare chi saremo

Prima che
Fa del vuoto un impero fino a che l’aria sarà bisogno e veleno, prima che…

Asteroide
E se un asteroide colpisse la terra? Granitico e spietato come un basso distorto, solido e reale come l’ultimo abbraccio.

Ora o mai più
La linea mediana di questo disco, dove stremati dopo fattiva copula s’adagiano L’urlo di Chen e il Bacio della pantera. Si ravvisano tracce di Jack Gambi.

Perle ai porci
L’episodio più semplice e stravagante del disco. Una ballata in atmosfera di razionalismo e apostasia.

Tornerai
L’efficacia e la funzionalità sono la caratteristica di questo organismo semplice e ambizioso. Magari non sarà per sempre, ma tornerai. Bum Bum.

Pastorale
Il brano che più di ogni altro giustifica l’epiteto “paesaggio sonoro”. Un quadro oscuro in cui l’eleganza degrada voluttuosamente nell’ombra fino a sparire in un lago di luce

Un modo semplice
Non esiste un modo semplice, non esiste la soddisfazione. Questo pezzo non esiste!

Il destino del mondo
“A Mia figlia, al suo mondo, a  quello che avrei voluto lasciarle e che invece s’è presa senza chiedere (per fortuna)”

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