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  • Blind Guardian: At The Edge Of Time

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The road goes ever on…

Un suggestivo intro orchestrale apre quello che è probabilmente l’album migliore dei Blind Guardian dopo “Imagination From The Other Side” e “Nightfall In Middle-Earth”.
“At The Edge Of Time” è la summa dell’opera del gruppo tedesco: insieme da più di 20 anni e con pochissimi cambi di formazione, tornano con una produzione megagalattica, alle quali ormai ci avevano abituato, impreziosita da partiture classiche autentiche.

I pezzi, complessi e lunghi, ripercorrono tutta la carriera dei Blind: “Ride Into Obsession” ricorda lo stile di “A Night At The Opera” e “Road Of No Release” riporta alla mente le atmosfere di “Imagination…” e di “Nightfall…”. Eppure, il songwriting rimane fresco e prezioso, mai stancante, complice il fatto che le parti strumentali sono state registrate in presa diretta, conferendo dinamicità all’insieme.

Possono piacere o non piacere (geniali – hanno inventato il power, vs che palle – scaletta sempre uguale ai concerti, canzoni che non riescono a riprodurre dal vivo), ma è innegabile che i Blind Guardian siano nel cuore di tutti i metallers.
Ogni volta che tornano sono un po’ come Babbo Natale: puoi crederci oppure no, ma è sempre bello ricevere dei regali! Fanno parte della nostra storia, così come i dolcetti preferiti che ci preparava la nonna sono parte di noi. Non a caso, si dice che abbiano inventato il cake metal… tooortaaaa… (slurp).

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