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  • Blind Guardian: Nightfall In Middle Earth

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A conferma dell’amore dei Blind Guardian per le tematiche tolkeniane, arriva finalmente il disco del tributo più manifesto e totale, un intero concept incentrato sulle vicende del Silmarillion e dedicato al suo autore JRR Tolkien. Questa decisione non influenza però soltanto i testi del disco, e l’artwork ovviamente, ma anche la struttura stessa: il disco viene frantumato in ben ventidue tracce, tra le quali un gran numero di intermezzi sostanzialmente narrativi. Seguendo le indicazioni del retro del CD stesso è possibile individuare undici canzoni e undici intermezzi, per sessantacinque minuti di musica. Quello che salta all’occhio è quindi la cura riposta nell’arrangiamento del concept, dal punto di grafico, così come lirico e musicale. Per quest’ultimo aspetto c’è da notare la ricercatezza di soluzioni assolutamente non banali e spesso lontane dall’immediatezza dei capolavori di “Imaginations From The Other Side”, tanto per dirne una. Le tastiere/campanelli di “Nightfall” sono un perfetto esempio di come tutto, fin nel profondo, sia curato nei minimi particolari, e così l’irruenza che spesso nel passato aveva avuto la meglio, ora trova spazio solo in poche tracce, lasciando sostanzialmente il campo ad una moltitudine di sovrapposizioni vocali, con Hansi e i cori in continuo duetto, ed ad armonie chitarristiche che divengono ancora più particolari, perdendo spesso la natura stessa del riff e degli assoli.
Di fronte a tutta questa maestosità, il pericolo è che il passo sia troppo lungo per la gamba del metallaro, magari avvezzo a dischi come “Somewhere Far Beyond” o “Imaginations”. Con la giusta predisposizione non c’è dubbio che le ventidue tracce possano divenire un trascinante viaggio onirico nella Terra di Mezzo.

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