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    Blitzen Trapper

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No Particular Place To Go

Non si può sempre indovinare il gruppo giusto, questo è poco ma sicuro. Anche una casa discografica come la Sub Pop! può prendere un mezzo abbaglio. I Blitzen Trapper, dopo un precedente interessante ma incompiuto, arrivano a questo “Destroyer Of The Void” con, nel mezzo, un EP che ha fatto molto discutere in cui sembrava che l’alone più lisergico fosse scomparso in favore di… nulla in particolare.

L’impressione è confermata. Questo “Destroyer Of The Void” è un’orgia di armonie vocali, strofe orecchiabili e ritornelli che ricordano a momenti i Beatleas più maccartiani, in altri il pop americano più innocuo di scuola 60′s con sporadiche schitarrate alla Skynyrd.

Quello che più sconvolge di questo disco è la totale mancanza di personalità da parte del gruppo. Ogni brano sembra una cosa completamente differente dall’altra, che se talvola può essere un pregio, in casi come questo equivale a una totale mancanza di personalità, come se ogni brano fosse la maschera di una artista apprezzato dalla band.
Il disco è salvato da una produzione ineccepibile e da una buona scelta negli arrangiamenti, ma una bella cornice non può salvare un’opera priva di contenuti.

Pro

Contro

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