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  • Blood Ceremony: Blood Ceremony

    Blood Ceremony

    Data di uscita: 29-07-2008

    Loudvision:
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Masters of plagiarism

Il revivalismo sabbathiano è una bella cosa, questo è assodato. Fa piacere che i Grandi Maestri dell’Occulto (TM) vengano omaggiati in varie fogge che coprono tutte le sfumature dalla nobile ispirazione al plagio. Come fa piacere il fiorire di seguaci del Nero Verbo che si forniscono di donzella dietro al microfono: diciamo no al maschilismo nel rock duro!

Quello che non fa piacere è quando i risultati sono mediocri come nel caso di questi Blood Ceremony. Che, sulla scorta dello splendido debutto dei Jex Thoth, pubblicano un disco omonimo basato sull’oscurità, sui riff sulfurei (TM), sulle atmosfere cupe e sugli anni ’70. Rispetto ai succitati Jex Thoth, però, i Blood Ceremony si ispirano di più a un album come “Master Of Reality” che ai primordi del Sabba Nero, rimpolpando le chitarre e quadrando i riff. Per il resto siamo sempre lì, con qualche tastiera e atmosfera psichedelica ad arricchire il piatto.

Manca però quell’aria polverosa e senza tempo che caratterizza i bei dischi retrò, sostituita da una certa monotonia di soluzioni, solo parzialmente spezzata da inserti quasi prog come il flauto di “I’m Coming With You”. A fallire è soprattutto il comparto vocale, tra il timbro anonimo e alcune melodie poco azzeccate.

Nessuna bocciatura clamorosa, solo una sufficienza piena, ma nulla di più. Potremmo chiamarla mediocrità.

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