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  • Bloody Honey: Bloody Honey

    Bloody Honey

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Holy Honey

Un trio. Indie rock. Un Ep. Una sferzata di energia. Una dose massiccia di suono live compresso in studio.
“September 3rd” riesce a convincere e sicuramente darà il meglio di sé negli appuntamenti dal vivo, con il suo incedere dritto e sicuro, quasi a voler essere il prossimo primo singolo. Insieme a questa gemma, anche “Lady Frustration” a tenere alte le sorti (e le promesse) del trio di Casale Monferrato.
Da qualche parte si respira ancora il grunge suonato e scritto bene, forse in qualche posto malfamato che i tre qui sopra chiamano alveare. Ovviamente lo stile non si presta a innovazioni di chissà quale portata e sebbene molto sia già stato detto (sì, anche dai Verdena), le due tracce citate sopra sono un buon punto di partenza per limare, scrivere ancora, suonare ancora sino a trovare qualcosa di ancora più personale attraverso l’opera di distillazione del superfluo o del troppo mutuato dalle muse ispiratrici.
Sulla lunga distanza ci sono le carte da giocare per dar fuoco alla baracca. Bloody Honey, fate il vostro gioco.

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