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    Blue Silk

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Spettacolare esibizione di un microcosmo musicale

La musica, che suggerisce, suggestiona, descrive, culla, intimorisce o rassicura. Che talvolta parla semplicemente e porta dove vuole lei: perché, se una parola può essere onomatopeica, non è detto che non possa esserlo anche il suono di uno strumento.

La musica, come la conoscevano i classici. Nasce così, dalle viscere dei Blue Silk, la descrizione di un ambiente naturalistico (che altro potevano descrivere i classici?): il mare nella sua concezione sacramentale, come origine della vita, ma anche del bene e del male, della divinità e della materialità, secondo il mito mesopotamico, poi importato da Talete.

Un messaggio che unisce filosofia e rock, immagini e folklore, strumenti moderni e tradizionali, ricerca e meditazione. Un’orchestra minimalista, ma di profondo spessore artistico, in cui si fondono le melodie sperimentali di Matteo Giudici e Raoul Moretti.

Criptico. Ma la saggezza – e quindi il bello – viene, per classica concezione, dalla semplcità che è antitesi del banale.
Il bello, dunque, che si incarna nella purezza dei suoni acustici, nella trasparenza della produzione, nella linearità ipnotica delle melodie.

Ma l’evoluzione musicale qui riveste non solo la forma artistica. Ci stiamo avvicinando al momento in cui anche prodotti di ottima fattura gioveranno di licenze gratuite. L’album è infatti gratuitamente scaricabile dal sito della band.

Abbiam reso pan per focaccia ai Blue Silk.
La loro musica ci affascina, ma a noi si è manifestata tutt’altro che immediatamente. Una lumaca che, dolcemente, scivola lenta dal suo guscio per lasciarsi ammirare in tutto il suo stravagante fascino.
Così, chiunque voglia scoprire se quest’album ci è realmente piaciuto, dovrà leggere tante volte questa recensione per quante volte noi abbiam dovuto ascoltare il disco, al fine di comprenderlo.
E, alla fine, proprio come la lumaca, la sua verità verrà rivelata lentamente, in una notte buia, in mezzo al silenzio, quando tutto intorno sarà pace.

Pro

Contro

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