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    Blutmond

    Data di uscita: 09-03-2010

    Loudvision:
    Lettori:

Mal di città

Originale e molto libera la ricetta ambient degli svizzeri Blutmond, i cui presupposti artistici risiedono in un black metal quanto mai poco canonico. Monologhi fuori dai brani, rumori e lamenti inframmezzano brani ispirati da una specie di retrogusto urbano e decadente, che fa venire in mente angoli di strada male illuminati, oppure stazioni della metropolitana deserte. Tutto in un’ottica eccessiva e malinconica, sia chiaro.

I pezzi si presentano abbastanza uniformi al loro interno. Ad accomunare le sfuriate, i pezzi più meditativi o noisy e tutto ciò che sta nel mezzo è il growl e una marea di effetti, sempre elargiti in maniera discreta e pertinente.

Con i Blutmond l’insolito diventa bello. O perlomeno interessante. La sensazione di artificiale e di disorientamento cittadino che trapela dal cd non ha nulla a che vedere con i cliché del metalcore, cui quasi tutti si sono ormai rassegnati. Un disco intelligente e ben scritto, pieno di sensazioni che sanno di asfalto e muri di case.

Pro

Contro

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