Home > Recensioni > Bob Dylan: Shadows In The Night
  • Bob Dylan: Shadows In The Night

    Columbia Records / none

    Data di uscita: 03-02-2015

    Loudvision:
    Lettori:

A settanquattro anni suonati, Bob Dylan sa ancora stupire e questa volta lo ha fatto tendendo corde davvero inconsuete. Nell’ultimo album Shadows In the Night (uscito il 3 febbraio 2015 per Columbia Records) si è cimentato con un disco di canzoni di Frank Sinatra, ma, come avviene a chi musica la fa e non la suona, ogni traccia non è semplicemente una cover. Diventa una nuova canzone che destruttura e rimodula sapientemente il modello.

Sinatra è diventato Dylan. È forse un rigurgito di giovinezza, quello che coglie Dylan sul viale del tramonto, che rievoca con la nostalgia e la poesia della sua voce roca le canzoni che ascoltò da giovane. Proprio la voce è protagonista indiscussa dei dieci brani, incisi, a quanto sembra, in presa diretta. Sovrasta una melodia soffusa che la sorregge appena. I’m a Fool to want you apre l’album sulle note basse e lente, The Night We Called It A Day scivola sulla voce che si allunga lamentosa, il grande classico Autumn Leaves è appena accarezzato, lambito da un accenno folk. Shadows in the Night non è semplicemente l’omaggio che Dylan tributa a Sinatra, ma diventa un dialogo, intimo e commovente, tra due giganti della musica del ‘900.

Soffuso, fluido, classico, americano: un esempio di come l’imitazione diventa poesia.

 

Pro

Contro

Scroll To Top