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Bob Dylan: The Original Mono Recordings

Crepi l’avarizia, eh

Ottobre è stato decisamente il mese di Bob Dylan. Insieme all’uscita di “The Witmark Demos”, una raccolta di 47 canzoni registrate nei primissimi anni ’60, alcune delle quali erano rimaste finora inedite, ha visto la luce il monumentale “The Original Mono Recordings”: otto LP che ripercorrono gli inizi Dylan, in una strada che va da “Bob Dylan” (1962) a “John Wesley Harding” (1967). Perché, sì, Bob Dylan in cinque anni ha registrato alcuni tra gli album fondamentali del decennio, e del cantautorato in generale.

Il cofanetto, disponibile in CD e vinile, contiene le versioni mono rimasterizzate degli otto album e comprende anche un saggio di Greg Marcus, l’artwork originale dei dischi, e un libretto con una gamma di fotografie che aiuta a seguire, passo dopo passo, gli anni fondamentali del primo Dylan.

I brani, così come ci vengono presentati, sono come Dylan li aveva intesi. L’audio è estremamente tagliente, la voce e l’armonica risuonano chiarissime e sferzanti. È uno dei casi in cui, per dei risultati ancora più onesti, ci si sente di consigliare caldamente l’acquisto in vinile.

Il cofanetto non è soltanto una chicca per fan e nostalgici, ma un modo per riportare filologicamente gli anni ’60 di Dylan.

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