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Bobby Soul: Dodici Lanterne, il nuovo album brano per brano

 

Si intitola “Dodici Lanterne” il nuovo disco di Bobby Soul, che troviamo, in questa insolita veste acustica, troviamo in compagnia dei Blind Bonobos. Un disco lungo di contenuti e di spunti. Sono 18 tracce nelle quali troviamo anche momenti di vita reale, dialoghi, intermezzi che fanno da ponte e da legaccio concettuale ai messaggi di queste canzoni. Un disco surreale, in un limbo tra mitologia e verità. Il tutto ha le basi in questa leggenda che vuole che siano 12 le lanterne tra Genova e Civitavecchia. E il soul nero di suoni funk non poco digitali di Bobby Soul diventa un disco umano, vicino, di suoni suonati e di sudore di pelle. “Dodici Lanterne” è un disco quasi acustico. Quasi…

Bobby Soul, “Dodici Lanterne” brano per brano

Dodici Lanterne Intro (SKIP)

Osho Si È Fermato A Uscio

Primo singolo estratto, un racconto paradossale che alterna episodi reali a scenari onirici.

Il Pennellone

Racconta di un divertente personaggio molto noto a Genova, una specie di oracolo che vaga incessantemente per la città.

Ne Ha Fatta Di Strada Il Mibemolle (SKIP)

Il Giovane Raul

Il Giovane Raul è una storia che si svolge in un Kebab e in un Karaoke dove i particolari estetici del protagonista si confondono con i capricci esistenziali del narratore.

BOBBY-SOUL-BLIND-BONOBOS-DODICI-LANTERNE-FUORI-DAL-10-NOVEMBRE-IL-NUOVO-DISCO-IN-CHIAVE-FUNK-ACUSTICO-DEL-MUSICISTA-GENOVESEStrizzami Deejay

Il Deejay in questione esiste davvero e nel testo è riportata fedelmente una calorosa discussione (comicamente mistica) realmente avvenuta.

L’eroica Di Beethoven (SKIP)

Dodici Lanterne

È il canovaccio principale dell’intero album, qualcosa che ha a che fare con la riconoscenza, il ricordo e la felicità di potersi ancora permettere di giocare con la vita e con la musica.

Una Notte Sotto Al Cielo

È stata concepita a Donetta, piccola località dell’Appennino Ligure, in occasione dello schianto della cometa Rosetta. “In quei giorni suonammo a un convegno che trattava della possibilità di vita extra terrestre e di presunti incontri con alieni”.

La Torre Di Controllo

La Torre di Controllo è il faro centrale, unico pezzo suonato con il Dobro (chitarra rezofonica), il controllo che la tecnologia esercita incessantemente sulle nostre vite.

Vera

“Un giorno mi hanno raccontato che c’è un signore a Casale Monferrato che sostiene di essere fidanzato da molti anni con una donna che si chiama Vera ma che nessuno ha mai conosciuto. Ho trovato la cosa estremamente significativa. Una donna immaginaria che si chiama Vera”. Qui il suono vira verso un giro di Blues minore.

Mibemolle (SKIP)

La Signora Giusy

“Anche Giusy esiste veramente. Si è seduta al nostro tavolo dopo un nostro concerto a Rapallo ed è stata nostra graditissima e irresistibile ospite”.

Zero

Il pezzo più struggente e nostalgico dell’album. L’ambientazione è la Baia del Silenzio di Sestri Levante.

Il Partigiano Uaglione Contro Il Nazistone (SKIP)

Chi Non Cerca Trova

“Chi non cerca trova. Con l’armonica del sarzanese Andrea Giannoni, potentissimo blues man, nei nostri viaggi nei golfi dello spezzino”.

La Dodicesima Lanterna

“La dodicesima lanterna. Forse l’unico brano, quello conclusivo, che parla totalmente di noi, dei nostri sogni, del nostro immutato entusiasmo di passare di sconfitta in sconfitta. Che è quello che consideriamo successo, cioè mantenere sempre la stessa passione”.

Suona In Re! (Skip)

 

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