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Bologna delenda est

Con la complicità di un freddo barbino, lo scorso 20 Ottobre Finlandia ed Estonia hanno creato un temporaneo stato indipendente in quel di Bologna grazie all’arrivo congiunto di tre band; tali Ensiferum, Metsatöll e Tracedawn. Un ottimo potpourri che si propone di solleticare qualsiasi palato in una botta sola, particolare facilmente deducibile da una prima, rapida osservazione della folla: quattordicenni con i genitori, vichinghi di due metri almeno, alcuni non-più-giovani con il colpo della strega in agguato.

A far sentire i tredicenni meno tredicenni ci pensano da subito i Tracedawn con la media dei loro quindici anni a testa: il parco diventa per una mezz’oretta una sorta di “Area bimbi” dei grandi magazzini. Nonostante non siano loro ancora cresciuti i peli sul petto, dimostrano però una certa familiarità col palco e col pubblico, col quale si divertono a parlare in italiano (per giunta decente) tra un brano e l’altro del loro death, altamente avvicinabile a quello di gruppi come Children Of Bodom e In Flames.

A seguire sono i Metsatöll a rubare la scena, che, nonostante le canzoni poco adatte al clima live, riescono ad animare il pubblico o quantomeno a catalizzare su di loro l’attenzione: merito del “chitarrista” (chiamarlo così è veramente riduttivo) che ad ogni canzone ha uno strumento diverso. Vediamo così all’opera cornamusa, scacciapensieri, un tamburone, diversi flauti e un caratteristico kentele, in quella che fa da atmosferica introduzione al gruppo headliner che tutti attendono: gli Ensiferum.

Questi ultimi hanno un assetto live veramente efficace; nessuna pecca nella morsa che stringono sul pubblico, costringendolo, volente o nolente, a partecipare dall’inizio alla fine per spremergli qualsiasi energia. Che la canzone piaccia o meno, che sia lenta o veloce, che la si conosca o no, chi se ne frega: è automatico per tutti unirsi ai cori e saltellare come sua maestà Petri ordina.

Se proprio vogliamo trovare qualche pelo nell’uovo, la scaletta, come ci si aspettava, è eccessivamente incentrata su “From Afar”, cosa che ruba spazio a qualche classico più datato; si sorvola, così come si sorvola su qualche stecca qua e là che gli Ensiferum non vi permetteranno di ricordare a lungo.
Anzi, probabilmente neanche ve ne siete accorti.

Concerto magistrale, chi è mancato può cominciare a mangiarsi le mani da… adesso.

Ensiferum

From Afar
Twilight Tavern
Tale Of Revenge
Little Dreamer
Wanderer
Stone Cold Metal
Tracheous Gods
Slayer Of Light
Tumman Virran Taa
The Longest Journey
One More Magic Potion
- Rentrè-
Iron
Lai Lai Hei
Battle Song

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