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  • Bona Head: Colours Doors Planet

    Bona Head

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Buon electro-pop made in Italy

Roberto Bonazzoli, già membro degli SHW (coi quali ha pubblicato un EP e due album tra il 2004 e il 2008), dà vita ad un progetto solista chiamato Bona Head e col quale registra questo “Colours Doors Planet”.

Un lavoro molto interessante, diviso in tre parti (Door 1, 2 e 3, ognuna di tre brani) che raccontano i mutamenti sonori che hanno contraddistinto la carriera dell’artista.

Disco da scoprire, con beat elettronici incalzanti e una voce alla Matt Bellamy che si incastra alla perfezione in un impianto sonoro molto ricercato e molto poco “italiano“. Complimenti.

“Fog”, primo singolo e vero apripista del disco, è un bel brano pop, molto introspettivo con pochi barlumi di luce. La successiva “Kites (Lost In Thought)” potrebbe essere benissimo una b-side dei Depeche Mode più ispirati, con parti elettroniche grintose e movimentate. Nella “Porta 2″ troviamo “Talking To Myself”, il gioiellino dell’album. Basso effettato pulsante, atmosfera brillante grazie a tastiere sapientemente inserite nel contesto. “Kepler (The Reflection)”, che chiude questi 44 minuti, è ai limiti della dance, drum-machine continua alla Radio Dept. e basso che anche qui la fa da padrone, dando vitalità ad un brano tra i più movimentati del CD.
Buona prova, interessante e molto coinvolgente. Per fortuna non banale.

Pro

Contro

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