Home > Recensioni > Bona Head: The Path
  • Bona Head: The Path

    Bona Head

    Data di uscita: 30-04-2012

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Buon viaggio onirico con “The Path”

Roberto Bonazzoli, in arte Bona Head, è giunto al suo secondo disco, “The Path”, che non si discosta un millimetro da quanto fatto nell’esordio “Colour Doors Planet”. Synth e tastiere dominano, il tutto è scritto e prodotto dallo stesso Roberto, che solo in alcune fasi vocali è aiutato da Vanessa Borrini.

Atmosfere pop eteree (“Way Out” ne è l’esempio più lampante) permettono viaggi onirici tipici dello shoegaze più classico. Quindici tracce per un buon disco, molto curato musicalmente che esprime un’anima pop sui generis, alternativa e coinvolgente.

Quasi un’ora di musica ben articolata, dove l’elettronica prevale sulle chitarre, anche se queste ultime si fanno sentire quando conta (“Way Out” e “Call”). Le tastiere, strumento principe del Bonazzoli, sono l’elemento meglio inserito nel contesto e quello che risulta più emozionante (“Reassuring Plains” è da brividi). Le atmosfere rinfrescano in questo caldo torrido, con una componente fredda e minimale che ci permette di prendere una bocca d’ossigeno niente male. La passione di Roberto per la musica traspare in tutti questi 15 pezzi, così diversi ma così uguali per concezione e idee. Il ritmo è sostanzialmente lento, senza sforare un certo limite. Bello, riflessivo, pop.

Pro

Contro

Scroll To Top