Home > Recensioni > Boo Boo Vibration: Scimmie Metropolitane

Spaghetti Reggae Made In Italy

I Boo Boo Vibration non sono innovatori e “Scimmie metropolitane” non serba molte sorprese. Ma nonostante le canzoni non vadano oltre i limiti del reggae convenzionale, non si può comunque considerare tradizionale il loro ultimo album. Le influenze dal genere si sentono tutte: il dancehall, il dub, il roots e anche il reggae africano, e così i BBV si confermano come musicisti abbastanza progressivi. Riescono ad evocare sia il passato che il presente del reggae (non il futuro però).

“Spaghetti Reggae”, apparantemente il manifesto del gruppo, è energetica ma poco convincente; “Musicamedica” è bella fino al ritornello, dove devia orribilmente verso il pop sintetico; peggio ancora è “Un Giorno Speciale”, con le sue parole banali e il suo canto sdolcinato.

Ma per ogni pezzo che non funziona, ce n’è uno valido. L’album apre bene con la canzone omonima: un pezzo di dancehall indignato e pulsante, fatto apposta per una discoteca buia e rumorosa. I BBV riescono pure con musica più lenta, come con la sognante “Lascialo Andare”. Anche più interessante è la (purtroppo) corta “Dell’Indifferenza”, un bel pezzo strumentale che mischia i ritmi del dub con un riff pensieroso al pianoforte.

Sicuramente i Boo Boo Vibration si prendono molto sul serio, ma alla fine non sono i musicisti importanti che immaginano. Se sei un vero purista di reggae, probabilmente “Le Scimmie Metropolitane” potrebbe infastidirti, altrimenti troverai qualcosa di divertente che, sebbene non sia proprio esaltante, ti farà almeno pichiettare il piede. Non si tratta di un successo completo, ma con un telecomando in mano vale un ascolto.

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