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  • Brain Dead: In The Deep Of Vortex

    Brain Dead

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Il piacere del silenzio

NO.
[PAGEBREAK] Sarebbe troppo facile e troppo lapidario poter dire semplicemente “NO” a questo lavoro.
Inoltre non sarebbe professionale né al contempo utile, ma soprattutto non si spenderebbero parole di apprezzamento verso chi se le merita.

Album: “In The Deep Of Vortex”.
Band: Brain Dead.
Genere: thrash.
Note: Il nome della band è un chiaro omaggio agli Exodus.

Il dramma ha inizio sin dalle prime note. La disperazione e la voglia di spegnere tutto alla terza traccia.
Un album del genere toglie ogni buona intenzione di ascolto e questo perché:

1) Il cantante ha una pronuncia che maccheronica è dire poco.
2) Gli unici momenti davvero piacevoli coincidono con il silenzio della voce, quando cioè la parte strumentale riesce a rimediare alla disgrazia.
3) Il remix è castrante: i volumi sono sballati al limite, con un basso mangiato dalle linee vocali e dalla batteria, mentre solo la chitarra, a tratti, riesce ad emergere nitida e pregevole.
[PAGEBREAK] In sostanza di aspetti negativi ve ne sono in abbondanza, ma almeno due note positive, ai Brain Dead, vogliamo riconoscerle:
- nei momenti di “silenzio canoro” è possibile ascoltare un background strumentale ben fatto
- l’elemento che spicca su tutto/i è l’operato di Daniele Vitello (chitarra), che dimostra sempre e comunque di saperci fare regalando anche piacevoli riff.

Troppo poco però.
Disco aspro ed acerbo, da rivedere ex-novo.

No comment.

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Contro

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