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  • Brainkiller: The Infiltration

    Brainkiller

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Allucinazioni sonore

“The Infiltration” è il nuovo lavoro di questo trio jazz/blues sperimentale, che non si ferma alle note di superficie, ma esplora nel profondo il potere di sonorità ipnotiche. Le undici tracce di cui si compone sono un viaggio tra la complessità delle note viste nella loro singolarità e non propriamente nell’insieme.

La capacità del trio di creare è semplicemente unica; gli strumenti emanano suoni slegati e indecifrabili, capaci di mescolarsi in modo perfetto dando vita ad allucinazioni sonore del tutto inarrivabili. Delle song dell’album meritano un particolare elogio “U Can’t Stop Z Rain”, “Casketch”, “Vindicator” e “Spider” dove vengono accarezzati a distanza suoni dal fascino orientale. Un album che incanta e lascia attonito l’ascoltatore in un particolare viaggio nel profondo musicale.

“Brainkiller”, e già dal nome si intuisce che la musica proposta non è di quelle facilmente intuibili, ma pronte comunque ad insinuarsi nella testa dell’ascoltatore che, preso dalla follia sonora figlia della frenesia strumentale, ne rimarrà colpito fino allo stordimento. Il trio, ovvero Brian Allen, Jacob Koller e Hernan Hecht, è capace di miscelare ciò che ha appreso durante i propri concerti e le tournée insieme ai migliori del genere.
Musica con la M maiuscola, che si libera selvaggia su melodie frenetiche e visionarie.

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Contro

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