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Brian May incontra Kerry Ellis all’Auditorium Parco della musica di Roma: report live

Il 28 febbraio 2016, Brian May, leggendaria chitarra dei Queen, ha incantato un’affollata sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, insieme alla voce di Kerry Ellis, star e regina di moltissimi musical di Broadway.
I due, che provengono da mondi completamente diversi: lei dal music theatre e lui dal rock, hanno iniziato a collaborare nel 2008 pubblicando due album e registrando molte date in tutto il mondo.

L’ingresso in scena è subito mozzafiato, Brian May e Kerry Ellis sono stati subito avvolti da un’emozionante e calorosa marea di applausi che ha riempito la sala. La scaletta del concerto è stata un’alternanza di brani nati dall’unione artistica dei due musicisti, interpretazioni di brani di altri e, ovviamente, grandi classici dei Queen.
Ad aprire, un successo cantato da Tom Jones “I (Who Have Nothing)” che in realtà, in origine, fu scritta da Mogol per Joe Sentieri con il titolo “Uno Dei Tanti” nel 1961. Un piccolo grande omaggio alla nostra tradizione musicale italiana, tanto che la stessa Ellis ha riproposto una strofa nella nostra lingua.

Il tocco di Brian May sulla sei corde acustica è un incanto che si unisce con grazia alla magnifica voce di Kerry Ellis. I due artisti si sono rivolti alla platea e al loro pubblico con gentilezza e con molta ironia e, aiutati dalle candele, hanno  creato un’atmosfera piacevole e intima riducendo le distanze tra le poltrone più distante e il palcoscenico. Il concerto è proseguito con i brani originali “Butterfly” e “Born Free”; quest’ultimo nato dalle attività di difesa della fauna mondiale che entrambi portano avanti da molto tempo a questa parte. Il primo brano dei Queen è  stato “Somebody To Love” e le due voci di Ellis e May si sono unite a quella dei fan che, in piedi, hanno cantano con emozione e trasporto.
Tra le altre interpretazioni anche due dei fab four: “Something” e “You Can See Me”.

Con la dodici corde Brian May ha commosso con il suo omaggio a Freddy Mercury in “Love of My Life”, spesso lasciata interamente all’interpretazione vocale del pubblico. Un brivido quando è comparsa la foto del grande frontman dei Queen sullo schermo alle spalle di May.

Con “Crazy Little Thing Called Love” Brian May e Kerry Ellis hanno portato del sano R’n’R facendo ballare tutta la platea.
Un concerto che ha saputo soddisfare ogni esigenza e aspettativa: emozione, commozione, divertimento, rock, Queen e molto altro ancora grazie alla splendida voce di Kerry Ellis e alla chitarra di Brian May, vera fonte di ispirazione e punto di riferimento per intere generazioni di chitarristi e musicisti. Un mito.

La scaletta della serata

I (Who Have Nothing) (cover Uno dei Tanti Mogol)
Butterfly
Dust In The Wind (cover Kansas)
Born Free
Somebody To Love (Queen)
Tell Me What You See (cover Beatles)
Nothing Really Has Changed
The Way We Were (cover Barbra Straisand)
Something (Beatles)
One Voice
Bye Bye Love (cover Everly Brothers)
Life is Real (Queen)
I’m Not That Girl (Kerry Ellis)
Brian May Solo
Love Of My Life (Queen)
Roll With You
We Will Rock You

No One But You
Crazy Little Thing Called Love

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